mercoledì 12 dicembre 2012

Accoglienza e conquista del Regno dei cieli


13 dicembre. Il Vangelo del giorno

“Il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono”. (Mt 11, 11-15)

Dopo la prima domenica di Avvento, ecco riapparire la figura di Giovanni il Battista, detto giustamente il Precursore: espressione ultima e piena dell’Antico Testamento, ha preparato la venuta di Gesù. Dopo di lui irrompe la novità del Vangelo, che entra nella storia con forza e “violenza”. Di quale violenza parla qui il Signore? Della capacità insita nel regno di Dio di avanzare nonostante ogni opposizione o della persecuzione che il male solleva contro di esso? Il testo è di difficile interpretazione. In ogni caso Gesù lancia un forte appello ai suoi ascoltatori perché si decidano a scelte radicali che impegnano tutta la persona.
Il regno di Dio, egli sembra dirci, va accolto come un dono gratuito, ma nello stesso tempo esso è esigente e domanda una lotta per essere conquistato. Più pardi dirà, paradossalmente, che egli non è venuto a portare la pace, ma la spada, a tagliare rapporti sbagliati e iniqui e a instaurare la giustizia e la verità; è venuto a portare fuoco sulla terra e vuol vedere i membri del suo regno ardere della sua stessa passione. Per la prepararne l’avvento Giovanni ha dato la sua stessa vita! È un invito alla coerenza e a una testimonianza coraggiosa, anche a carissimo prezzo.

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