venerdì 10 settembre 2021

Gli Oblati pregano con Manzoni

 Lira sacra della Gioventù cristiana, ovvero raccolta d’inni e lodi. Ad uso dei Missionari O.M.I.  Marsiglia, dai tipi di M. Olive.  Non c’è la data di edizione, ma c’è quella dell’approvazione del vescovo Mons. Eugenio de Mazenod: 1841.

Un libretto di preghiere e di canti preparato per i giovani italiani che erano emigrati a Marsiglia e lavoravano come spazzacamini e in altri poveri impieghi. Gli Oblati si occupavano di loro istituendo la "Opera per gli Italiani" e per loro hanno preparato anche questo libretto.

Courvoisier, uno dei nostri massimi archivisti, pensa sia stato composto da p. Rollieri, un Oblato di studio (cosa abbastanza rara), nato a San Remo, che nel 1839 era tornato a Marsiglia dalla Corsica dove era stato mandato come missionario. Il libro fu poi edito a Bastia, quando p. Rolleri vi tornò nuovamente per predicare le missioni.

La cosa che mi ha colpito – oltre alla nota vicinanza degli Oblati ai migranti – è trovare nel libretto quattro inni di Alessandro Manzoni, scritti pochi anni prima! P. Rollieri non soltanto era un uomo che conosceva la letteratura contemporanea, ma che aveva anche il coraggio di proporre come testi di preghiere gli inni di Manzoni!

Se penso che nell’attuale breviario c’è un inno soltanto tratto dalla letteratura italiana – la preghiera alla Vergine di Dante nel Paradiso; e solo per la festa di san Francesco il Cantico delle creature – mi verrebbe voglia di proporre alla CEI l’esempio degli Oblati di 200 anni fa… Perché non introdurre nella nostra preghiera alcuni delle tante liriche religiose che la letteratura italiana ci offre?

Gli inni pubblicati nel libretto di preghiera oblato sono:

 1 - Il Natale:

Qual masso, che dal vertice
Di lunga erta montana…

2  - Il Venerdì Santo:
O tementi dell’ira ventura
Cheti e gravi oggi al tempo moviamo…

3 - La Risurrezione:
È risorto; or come a morte
La sua preda fu ritolta

4 - La Pentecoste:
Madre dei Santi: immagine
Della Città superna…


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