martedì 22 dicembre 2020

Sonetto senza rime di apa Pafnunzio


Or che la morte s’è fatta vicina
più bella ancora la vita mi appare.
Solo apprezzi davvero quando sfugge
il dono grande che avevi tra mano.

Apa, sei mesto e ripiangi il passato?
al maestro chiesero i discepoli.
Temi forse dover lasciare il mondo
le sue bellezze gli affetti e gli amici?

Non guardo indietro, in avanti io guardo
proteso ad altra vita e altra bellezza
nostalgia cede il passo alla speranza.

Gli amici con me porto e altri trovo
là dove vado. Compiuta è la mia via.
Solo non lascio chi resta in cammino.


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