lunedì 19 agosto 2019

Libere donne di Dio



Basilio, Gregorio di Nissa, Pacomio, Giovanni Crisostomo, Girolamo… chi non conosce questi grandi dei primi tempi del cristianesimo. Conosciamo meno le donne che stanno dietro, o davanti, o accanto a questi uomini: Macrina, Marcella, Paola, Eustochio, Melania. Meno ancora conosciamo donne indipendenti come Maria d’Egitto, Pelagia, Egeria…
Quando leggiamo dei Padri della Chiesa le donne appaiono quasi di riflesso, in maniera marginale. Esse hanno giocato invece un ruolo di primaria importanza. Vedere gli uomini a partire dalle donne offre una lettura nuova della storia.

Soltanto adesso, a più di vent’anni dalla sua pubblicazione, ho avuto occasione di leggere questo straordinario libro dell’amica e collega Mariella Carpinello, Libere donne di Dio. Figure femminili nei primi secoli cristiani, edito da Mondadori.
Si spalanca un mondo ricco di esperienze quotidiane ed estreme, un’umanità che ha preso sul serio il messaggio evangelico, senza annacquamenti. Non appaiono polarizzazioni tra maschio e femmina, ma rapporti costruttivi, di grande libertà, testimonianza della rivoluzione portata dal cristianesimo.
Sono storie d’altri tempi, alcune improponibili. Rimangono comunque un segno luminoso e una proposta sempre attuale per un cammino coraggioso nello sconfinato orizzonte aperto da Cristo e per un rapporto uomo-donna liberatorio e fecondo.


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