lunedì 26 agosto 2019

L’attenzione al dettaglio


  
Dalla Sagrada Familia alla cattedrale di Barcellona. Un salto indietro nei secoli, lo stesso presente di bellezza e di fede.
Quando entri in una cattedrale medievale come questa sei subito attratto dall’architettura, dalla visione d’insieme che ti prende per la sua eleganza e la sua finezza. Colonne possenti che si alzano agili, in armonia; gli archi che si incrociano e si rincorrono sempre più in altro e si perdono tra una navata e l’altra verso spazi che sembrano infiniti e insieme sapientemente misurati.
Dopo la prima impressione le forme si compongono e si armonizzano tra le navi, il transetto, il coro. Poi guardi indietro e il rosone appare in tutta la sua lucente maestosità. Vedi aprirsi le cappelle, varchi nascosti, l’organo.
La chiesa comincia infine a popolarsi di santi e di storie bibliche: statue, affreschi, quadri che raccontano di martirii, di miracoli…
Puoi passare delle ore ad abbracciare l’insieme e a lasciti abbracciare dalle linee che s’innalzano, s’incrociano, si perdono lontane.


Solo più tardi, quando ti sei ambientato e l’occhio si è adattato alla luce mistica, emergono i particolari, infiniti. Sono capitelli, figure minuti, ceselli. Le grate, le pietre, le lampade, i legni, gli intarsi. Ti viene in evidenza un dettaglio, poi un altro, un altro ancora, un altro ancora. Lavoro di secoli, di artigiani competenti e amanti del loro mestiere. Quella piccola scultura, autentica miniatura, è posta lassù in alto, appena visibile, persa allo sguardo. Eppure lo scalpellino l’ha pensata e studiata a lungo assieme ai suoi compagni, ha fatto i disegni, forse un modello in argilla, l’ha scolpita per giorni. Poi l’hanno collocata in quell’arco, accanto a un’altra…


La bellezza dell’insieme è fatta anche da questi piccoli particolari.
Occorrono giorni e giorni per scoprili, ammirarli, lasciarli parlare…
La contemplazione nasce anche da questo. I nostri antichi sapevano fermarsi e guardare, non andavano in fretta come noi oggi.
Capisco meglio il passaparola di oggi: “Fare piccole cose con grande amore”.

Nessun commento:

Posta un commento