Sono entrato nella vita: buona cosa.
Ma perché sono sballottato
dai flutti della vita?...
Veniamo al mondo,
abbiamo fame,
ci saziamo.
Ho sonno, mi addormento,
mi sveglio, cammino.
Ci ammaliamo, siamo in buona salute,
gioie e dolori.
Un tempo per godere del sole,
dei frutti della terra,
morire, consunzione della carne.
Ma questa è la sorte di ogni vivente.
Che cosa dunque ho io in più?
Nulla, tranne Dio.
Se io non fossi tuo, o mio Cristo,
avrei subito un’ingiustizia.
(Gregorio di Nazianzo)
(Gregorio di Nazianzo)
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