martedì 14 luglio 2020

Un dipinto di sant’Eugenio e l’Immacolata / 2


Il 15 agosto 1822 è rimasto, nella memoria degli Oblati, come il giorno della “Madonna del sorriso”. Secondo la tradizione la “bella statua” elevata “alla memoria [della Vergine] nella chiesa [della missione]”, davanti alla quale sant’Eugenio stava pregando, avrebbe “aperto gli occhi ed inclinato leggermente il capo verso il Fondatore” (Testimonianza di p. Edmond Dubois al processo di beatificazione), colmando, con il sorriso, il suo cuore di una gioia e forza indicibile.

Molti avvenimenti accaduti dopo tale data indicano che Eugenio ha percepito lo sguardo materno di Maria, pieno di tenerezza, posato su di lui. Tale esperienza non poteva essere definita in un modo migliore di come lo è stata: “il sorriso della Madre”. Un sorriso che – sperimentato da Eugenio in un momento di stanchezza morale, mentre avvertiva il peso delle prove che gravavano sulla Congregazione – infonde nel suo cuore nuova forza, per sopportare difficoltà più dure, che si presenteranno in seguito.

Ed ecco riapparire un secondo dipinto, 
alto circa un metro, dello stesso autore che ha rappresentato Eugenio da Ragazzo davanti alla statua dell’Immacolata.
Ora il quadro è stato riputo e incorniciato, pronto per presto celebrare i 200 anni da quel momento di grazia.

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