sabato 8 giugno 2019

Pentecoste e la Bella Addormentata nel bosco


Cosa c’entra la Bella Addormentata con la Pentecoste, non è un po’ blasfemo? Non qui in India dove i racconti delle religioni sono pieni di miti.
In effetti la Pentecoste, vista dall’India, mi suscita certe riflessioni…
L’Induismo, il Buddhismo e le altre grandi religioni nate in questo straordinario Paese mirano tutte all’interiorità e tutte cercano la liberazione della persona da ogni condizionamento così da entrare nella realtà vera che trascende le apparenze da cui siamo circondati e di cui noi stessi siamo parte. In questo processo l’interiorità e la meditazione, nelle sue varie modalità, sono lo strumento più adeguato. Dobbiamo svegliarci e vedere le cose come veramente sono. È la presa di coscienza dell’Atman dell’Induismo, il più profondo Sé; dell’illuminazione del Buddha… Anche l’Ashram degli Oblati si chiama “Anmodaya”: AutoRisveglio.

E qui arriva la Bella Addormentata. Altro che auto risveglio. Dopo cento anni era ancora addormentata. C’è voluto il bacio del Principe Azzurro per svegliarla. Senza di quello sarebbe ancora nel bosco a dormire.
La grande novità del cristianesimo è la grazia. La liberazione, la salvezza, è un dono di Dio. È sceso addirittura in terra per liberarci e ha dato la sua vita per compiere questa missione.
Non ci salviamo da soli: siamo dei salvati!
Lo Spirito viene e ci bacia, ci trasmette la grazia. Con quel bacio ci sveglia e ci salva, ci rende partecipi della morte e resurrezione di Gesù e ci introduce nella vita divina.


Allora i grandi sapienti delle grandi religioni, a cominciare dal Buddha, che hanno sperimentato l’auto risveglio e l’auto salvezza? Loro non lo sanno, ma anche per loro quello che hanno raggiunto è frutto della grazia. Anche loro sono stati baciati dallo Spirito che ha portato loro il dono del sangue di Cristo che li ha lavati da ogni colpa e ha aperto loro le porte del Regno dei Cieli.
Lo Spirito Santo è un gran signore, dona senza ostentare il dono, dona in segreto, senza che l’altro neppure ne accorga e gli lascia pensare che sia frutto della sua ascesi. Lo Spirito non mette il bollino di autentificazione sul suo dono, dona e basta.

Che baci anche noi questo Principe Azzurro, e ci liberi da ogni legame che ci impedisce lo slancio verso il cielo, che ci dia la vita nuova che Gesù ha guadagnato per noi, che infonda nei nostri cuori l’amore e ci faccia vivere in pienezza la vita di Dio.


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