venerdì 13 gennaio 2017

Universale vocazione alla santità


Questi giorni qualcuno mi ha detto che il capitolo più disatteso della Lumen gentium è il quinto, quello sulla “Universale vocazione alla santità”. Si parla in mille modi della Chiesa, ma forse si dimentica la sua natura più profonda – partecipare e vivere la santità di Dio – e la sua finalità ultima – portare alla santità, ossia favorire l’incontro e la comunione tra Dio e noi, tra noi e Dio (solo grazie a questo, tra l’altro, è possibile l’incontro e la comunione degli uomini tra di loro).
Sarà per questo, fatto sta che questa mattina alla Messa mi ha colpito in modo particolare l’inizio della seconda preghiera eucaristica: “Padre veramente santo, fonte di ogni santità”.
Tutto nasce da lì, anche il Figlio, “il Santo di Dio”, anche lo Spirito “Santo”.
“Santo, Santo, Santo”: Dio, il tre volte santo.

A noi sembra già tanto essere buoni, eppure già nel libro del levitico si legge l’appello di Dio: "Siate santi, perché io, il Signore Dio vostro, sono santo" (Lv 19, 2).
Ho pensato anche al programma che sant’Eugenio de Mazenod ha affidato ai suoi missionari: “rendere gli uomini prima ragionevoli, poi cristiani e infine aiutarli a diventare santi”.
Quando commentiamo questo testo, che tanto ci piace e che è così ispiratore per la nostra missione, poniamo soprattutto l’accento sul primo obiettivo, ricordandoci quanto sia importare andare incontro alla persona in tutta la sua concretezza e lavorare sulla maturità umana. Parliamo certamente anche del secondo aspetto, strettamente legato all’evangelizzazione. Ma il terzo traguardo è per lo più sottaciuto, e invece è proprio il compimento della missione.
Sarà per questo che ogni giorno, nella mia preghiera, chiedo sempre la santificazione di quanti sono affidati alla nostra cura pastorale.
Sant’Eugenio ricorda anche che, per portare tutti alla santità, gli Oblati “Devono lavorare seriamente a diventare santi; percorrere coraggiosamente le stesse strade di tanti operai del Vangelo”. Santi coi santi.


Nessun commento:

Posta un commento