giovedì 7 luglio 2022

Natura e storia

 


Alla mattina presto, prima del sorgere del sole, le colline echeggiano del canto degli uccelli tra il più profondo silenzio. L’alba rischiara boschi e casolari. L’aurora tinge l’orizzonte. È un panorama d’incanto.

Tra i filari ordinati tanti terreni incolti e oliveti ormai inselvatichiti si stendono nel più totale abbandono. Comprende allora il legame fecondo tra creato e opera dell’uomo. Un’alleanza che deve rinascere, soprattutto davanti alla crisi alimentare che si profila all’orizzonte. Perché non affidare a Pakistani e ai tanti immigrati queste terre perché tornino a rivivere e a produrre?

Natura e storia devono progredire insieme.





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