mercoledì 26 luglio 2017

Come parlare di te, Gesù?


L’egumeno gli aveva chiesto di parlare ai fratelli nel vespro del sabato: “Parlaci di Lui”.
Apa Pafnunzio si sentì sgomento. Come avrebbe potuto parlare di Lui?
Pensò a Maria di Magdala. Non diede agi apostoli il grande annunzio del Cristo Risorto. Disse loro semplicemente: “Ho visto il Signore”. Aveva comunicato una esperienza, non una notizia. L’aveva udito, quando l’aveva chiamata per nome: “Maria”, l’aveva visto con i suoi occhi, l’aveva toccato con le sue mani, avrebbe voluto trattenerlo…
Pensò a Giovanni, che annunciava colui che aveva udito, che aveva visto con i suoi occhi, che aveva toccato con le sue mani.
Adesso era lui a dover parlare di Gesù.
Come avrebbe fatto a parlare di Lui?
Lo conosceva davvero? Gli sembrava così contrastante il rapporto con il suo Signore. Avrebbe dovuto essere un profeto, Maria di Magdala, l’apostolo Giovanni… Invece era soltanto apa Pafnunzio.

Come parlare di te, Gesù?
Sei il mio segreto.
Mi hai guardato, mi hai amato, mi hai chiamato.
Ti ho seguito.
Sei la mia vita.
Ti ascolto, ti parlo, stiamo in silenzio.
Ti amo, ti tradisco.
Ti sento vicino, si sento lontano.
Ti tengo, mi sfuggi.
Mi tieni, ti sfuggo.
So chi sei e sei mistero.
Come parlare di te, Gesù?


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