giovedì 13 maggio 2021

Quella ragazzina che arriva col suo paniere...


 


L’angelo era appena partito da lei. In Maria si era compiuto il più grande evento che la storia avesse mai conosciuto: lo Spirito Santo era sceso su di lei, ed era stava avvolta dalla potenza dell’Altissimo; l’Onnipotente e il Santo aveva preso carne in lei; l’infinito Iddio si era rimpicciolito e si era fatto figlio suo.

Sarebbe stato più che naturale fermarsi in raccolta contemplazione. Maria invece si alza e ma va. Esce da sé per andare incontro all’altro. Mette da parte l’indicibile evento di cui è protagonista per entrare nell’evento dell’altro, la parente Elisabetta, che pure è stata visitata da Dio ed ha concepito un figlio.

È un passaggio repentino. Alzatasi, intraprende il viaggio “in fretta”. L’amore non conosce lentezze. “In fretta”, una parola che significa anche diligenza, premura, entusiasmo. Non è con rammarico che Maria si dimentica di sé per volgere la sua attenzione a Elisabetta, ma con gioiosa dedizione.

“Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta” (1, 40). Cosa le disse? Il Vangelo non riporta le parole di Maria. Forse le disse semplicemente “shalom”, ma è bastato un saluto perché il bambino in seno a Elisabetta sussultasse.

Comincerò così il mio breve intervento per l’appuntamento mensile sui “Santi della carità”. Solo che questa volta protagonista sarà la Santa per eccellenza. Mi lascerò ispirare da questo dipinto africano che ho visto casualmente questa mattina. Mi è piaciuta questa ragazzina con il paniere in mano che arriva al villaggio di Elisabetta…

Darò voce a p. Nicola Ventriglia che ci parlerà da Lourdes e a Cristina, una giovane di Roma che ci dirà la sua esperienza con Maria… Ma poi tutti potranno prendere la parola.

L’appuntamento è venerdì 14 maggio alle 21.

https://us02web.zoom.us/j/85874471379?pwd=cWhoWkhhVjNSazBjRHpzaGlKN1pPdz09

ID riunione: 858 7447 1379

Passcode: 639367

 

Nessun commento:

Posta un commento