lunedì 5 giugno 2017

Che bella l'America



Il volo di ritorno in Italia mi porta in vari aeroporti e mi prenderà 24 ore… Cos che succedono anche in questa grande America. È proprio bella, grande, viva, giovane, dinamica, ricca, simpatica, questa America. Gli aeroporti di Dallas, San Antonio, Houston, Chicago, nei quali sbarco uno dopo l’altro in cerca di rimediare a guasti del motore e altro, mi paiono piccole-grandi città, animatissime, con architetture classiche e ultramoderne… Che bella l’America! E com’è bella la sua gente.


Chiudo il mio viaggio con le parole di John F. Kennedy, a 100 anni dalla nascita, con le quali l’ho iniziato citando il discorso di investitura presidenziale: “Cittadini del mondo, non chiedete cosa l’America può fare per voi, ma cosa possiamo fare, insieme, per la libertà dell’uomo”
È un tempo nel quale ognuno afferma di voler essere il primo, chiudendosi in se stesso e rivendicando la propria identità a scapito degli altri. First America! Ma anche First Italia, Inghilterra, Francia… Ci siamo dimenticati che siamo una sola famiglia? E chi ha di più deve pensare a chi ha di meno, chi è primo a chi è quarto, o centoventisettesimo, o ultimo.


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