mercoledì 29 marzo 2017

Via Crucis con i martiri del Laos / 2


III Stazione: Gesù cade per la prima volta

«La mia anima è triste fino alla morte» (Mc 14, 34).


Testimonianza di padre Joseph Pillain, missionario nel Laos: «Erano tutti missionari ammirevoli, pronti a qualsiasi sacrificio. Vivevano molto poveramente, con una dedizione senza limiti. In quei tempi difficili tutti noi, chi più chi meno, desideravamo il martirio, dare la vita per Cristo. Non avevano paura di esporre le nostre vite e di avventurarci in zone considerate pericolose... La quadra dei missionari del Laos era profondamente unita e molto vicino al Vescovo. Avevano tutti il desiderio di andare verso i più poveri, di visitare i villaggi, di curare i malati, e soprattutto di annunciare il Vangelo».


«... portiamo davanti a lui il peso quotidiano della nostra sollecitudine per le persone alle quali siamo mandati» (C 32).


IV Stazione: Gesù incontra sua Madre

«Presso la croce di Gesù stava sua madre... Donna, ecco il tuo figlio!... Ecco la tua madre» (Gv 19, 25-27).


Mario Borzaga: «Ho paura d’essere solo, di cadere malato, di morire solo, ho paura di curare gli altri, perché penso che potrebbero morire per causa mia. Nel giorno freddo, pieno di vento, ricevi, o Maria, le nostre pene, la nostra miseria, noi schiavi della nostra debolezza… Dopo tutto siamo nelle mani di Dio e Lui può fare di noi tutto quello che vuole; forse Egli ha bisogno anche dei paurosi, dei timidi, dei pigri, per allargare il Suo Regno? Credo di sì, perché unicamente Lui mi ha chiamato a questa avventura di essere santo tra il popolo meo. Tutto mi fa paura qui, tutto: ma credo che posso essere felice lo stesso. Devo pertanto continuare ad amare i meo».


«Nella Vergine, attenta ad accogliere il Cristo per donarlo al mondo di cui è la speranza, gli Oblati riconoscono il modello... della propria fede» (C 10).

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