Hai generato colui che neppure i cieli, opera sua, possono contenere. Egli è più grande di te e tu lo contieni. Si è rimpiccolito perché tu potessi accoglierlo e si è fatto tuo bambino. Ti ha reso infinitamente grande, perché tu lo potessi accogliere e ti ha fatto Madre di Dio. Ora sei davanti al mistero, che serbi in cuore, meditandolo. E talmente grande — è Dio! — che ti riempie tutta. Lì è il tuo tesoro, lì il tuo cuore. Sei tutta per lui, con tutta te stessa.
Così vorremmo essere noi. Il cuore, inquieto, percorre mille
sentieri, attratto dalle mille ricchezze disseminate lungo il cammino. Tutte
belle, tutte buone, tutte nostre. Ma il tesoro è un altro e tu oggi ci ricordi
dove puntare il cuore.
Il tuo perenne raccoglimento, il tuo silenzio, la
meditazione, l’adorazione di Dio, che in sé contiene ogni altra
ricchezza, ogni altro amore, è l’icona del tuo Natale. Che sia anche
quella del nostro cammino, che oggi riprende con il nuovo anno.
Mostra a noi il tuo Tesoro,
Vergine Madre,
come lo mostrasti a Giuseppe,
ai pastori, ai magi.
Insegnaci a guardare tuo Figlio
con i tuoi stessi occhi di contemplazione
e adorazione
e amore.
Chiudi i nostri occhi
su altri tesori
e donaci sguardi per lui soltanto.
Educa il cuore a custodire,
nel silenzio e nella meditazione,
il mistero della presenza di Gesù,
perché sia sempre lì,
con suo unico Tesoro.

Grazie. Molto bello, delicato, profondo, pieno di tenerezza.
RispondiElimina