domenica 26 luglio 2015

Roma: a spasso per torri



Nel medioevo (1100-1300) a Roma c’erano 300 torri, 900 se contiamo anche quelle sulla conta muraria e le torri campanarie: una città tutta in verticale. La città allora era piccola, senza acquedotti, e quindi tutta orientata verso il Tevere, quindi vi era una grande concentrazione di torri. In una guida medioevale di Roma per pellegrini. L’inglese Mastro Gregorio, nella sua guida alla città di Roma del XII secolo, ha lasciato una splendida immagine della città turrita: «Si deve ammirare con straordinario entusiasmo il panorama di tutta la città, in cui sono così numerose le torri da sembrare spighe di grano». Di quelle 300 torri oggi ne sono rimaste una cinquantina: grazie ad una delle tanti iniziative estive, ne ho visitate 11.

Una piccola squadra di una trentina di persone, con guida, radioline per seguire le spiegazioni, e via a spasso per la Roma antica sotto le stelle. Si parte della grande torre dei Capocci a san Martino ai Monti, fino a quella dei Margani nella piazza omonima vicino a Piazza di Spagna, passando per quelle delle più antiche famiglie aristocratiche romane, le sole alle quali era consentito costruire la casatorre. Alcune note, altre nascoste, tutte con grandi storie da raccontare.
Sempre piena di sorprese, la grande Roma.


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