sabato 9 settembre 2017

La presenza di Gesù tra noi



«In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro»  (Mt 18, 15-20).

“Emmanuele”, Dio con noi: è il nome che viene dato a Gesù all’inizio del Vangelo.
“Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”: è la promessa che egli ci lascia al termine del Vangelo.
“Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro”: è la realtà profonda della Chiesa che egli ci sveli, proprio a metà Vangelo.
Cos’è la Chiesa? È Gesù, presente tra quanti sono uniti nel suo nome, ossia in lui stesso, nel suo amore, nella comune volontà di sposare la sua causa e di adempiere le esigenze che essa comporta.


È il nostro sogno, il sogno di tutte le generazioni cristiane: poter rivivere l’esperienza dei discepoli quando Gesù eri in mezzo a loro; poter stare con lui, ascoltare la sua parola, vivere della sua vita, seguirlo per le strade del mondo… È un’utopia? No, è realtà! Possiamo ancora averlo tra noi.
Crediamo nella sua presenza eucaristica, abbiamo imparato ad ascoltarlo nella proclamazione della parola di Dio, sappiamo riconoscerlo nei suoi ministri e nei fratelli, specialmente nei piccoli e nei poveri. Ma forse non crediamo abbastanza che egli è realmente presente in mezzo a noi come lo era tra i discepoli. Riserbiamo, giustamente, la parola “presenza reale” all’Eucaristia, eppure la sua presenza tra quanti sono uniti nel suo nome non è meno “reale”. Possiamo portarlo per strada, nei nostri ambienti di lavoro e di svago, renderlo presente nella società, nella politica, nell’economia. Basta che lì dove siamo viviamo il comandamento dell’amore reciproco.
Quando ogni nostro incontro è motivato dall’amore, allora egli è lì presente, luce, gioia, forza, e tutto intorno a noi inondi della sua presenza e crea una comunità viva e ardente. Egli vuole continuare a camminare per le nostre strade, tra la nostra gente. E noi vogliamo averlo ancora tra noi.
  

Emmanuele, Dio con voi.
Ti ascoltiamo quando ci parli nel Vangelo.
Ti troviamo nel fondo del cuore
quando ci raccogliamo in preghiera per parlare con te.
Ti adoriamo nel silenzio del tabernacolo.
Ti riconosciamo nel volto dei fratelli che incontriamo ogni giorno.
Aprici ora gli occhi perché sappiamo scoprirti in mezzo a noi
e sentire la tua presenza promessa a quanti sono radunati nel tuo nome.
Manda il tuo Spirito che diffonda nei cuori l’amore
e crea la tua comunità
che dilati lo spazio del tabernacolo
fino a invadere ogni luoghi della vita ordinaria
e renderlo tempio della tua presenza.
Fatti presente in mezzo a noi a illuminare le menti,
come quanto ti facesti presente in mezzo ai “due” in cammino verso Emmaus,
a spiegare il senso delle Scritture,
a farci ardere il cuore nella penetrazione amorosa del mistero,
a comunicarci la forza per intraprendere il cammino di santità.
Tu solo, il Santo in mezzo a noi, puoi essere la nostra santità.


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