domenica 30 agosto 2026

Testimonianze su p. Giorgio

Così mi scrivono:

«Padre Giorgio!!! Pure lui è partito!!! L'ho conosciuto quando lui era giovane, anche se alcuni anni più grande di noi. A quel tempo, in una comunità di persone importanti, lui era il meno importante umanamente. Ma questa realtà la viveva con una grande normalità. Io, che andavo a Marino da fuori, lo vedevo sempre disposto a servire, ad ascoltare, a dire una parola che potesse illuminare. Anche a lui devo cose importanti nella mia vita. L’ultima volta che ci siamo visti è stato nel gennaio del 2015, ad Albano. Era il p. Giorgio di sempre, ma con un’altra maturità. Penso che il Signore gli abbia detto: “Vieni, servo buono e fedele, entra al banchetto del tuo Signore”» (Josè Damián).

«Ha sempre riconosciuto anche me, in questi ultimi giorni. Si lasciava toccare la mano e la fronte quando gli facevo il segno di Croce e dicevo “La Madonna t’accompagni”… Questi giorni sono stati una Provvidenza e un privilegio poterlo accompagnare nella sua ultima tappa del cammino» (Paola).

Pasquale mi comunica la “parola di vita” di Giorgio: “Bisogna che Egli cresca ed io diminuisca” (Gv 3,30), è il “nome nuovo” che richiama l’Immacolata. Elody, il 30 settembre 1997, gli aveva scritto: «Carissimo padre Giorgio, Chiara mi incarica di ringraziarla tanto della sua lettera, in cui le comunica la sua profonda gratitudine a Dio per le grazie ricevute attraverso l'Ideale. È contenta di sapere che ora vive in una comunità che cerca di meritare la presenza di Gesù in mezzo ad essa. Così il carisma del suo Fondatore potrà risplendere ancor più nella Chiesa, a gloria di Dio e per il bene di molti. Chiara le è particolarmente unita in questa nuova tappa del suo Santo Viaggio ed è certa che "l'arte di amare" di cui Madre Teresa ci è stata maestra, l'aiuterà a tendere sempre più alla santità. Con i saluti più cordiali di Chiara a lei e alla comunità. In Maria. Elody».

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