Così mi scrivono:
«Padre Giorgio!!! Pure lui è partito!!! L'ho conosciuto quando lui era giovane, anche se alcuni anni più grande di noi. A quel tempo, in una comunità di persone importanti, lui era il meno importante umanamente. Ma questa realtà la viveva con una grande normalità. Io, che andavo a Marino da fuori, lo vedevo sempre disposto a servire, ad ascoltare, a dire una parola che potesse illuminare. Anche a lui devo cose importanti nella mia vita. L’ultima volta che ci siamo visti è stato nel gennaio del 2015, ad Albano. Era il p. Giorgio di sempre, ma con un’altra maturità. Penso che il Signore gli abbia detto: “Vieni, servo buono e fedele, entra al banchetto del tuo Signore”» (Josè Damián).
«Ha sempre riconosciuto anche me, in questi ultimi giorni. Si
lasciava toccare la mano e la fronte quando gli facevo il segno di Croce e
dicevo “La Madonna t’accompagni”… Questi giorni sono stati una Provvidenza e un
privilegio poterlo accompagnare nella sua ultima tappa del cammino» (Paola).

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