venerdì 12 giugno 2026

Una pugnalata da Piero Taiti

 

«… ora vediamo chiaramente che quello che ci sta di fronte – soprattutto il povero – non è una persona che chiede alla nostra “sensibilità morale”. Siamo noi piuttosto in debito verso quella persona, proprio in nome di quei valori morali che riteniamo di professare e almeno in parte di possedere».

Parole di Piero Taiti, medico di Prato, specializzato in malattie nervose e mentali, costruttore di servizi sanitari e culturali, lontano dalla pratica religiosa, sempre alla ricerca di giustizia sociale e fratellanza universale…

Che bello il libro a lui dedicato, dove si riportano suoi discorsi di grande spessore morale…

La frase appena citata mi è arrivata come una pugnalata e mi ha costretto a riflettere sul mio modo di incontrare i poveri. Ma tutto il libro è un appello alla conversione che arriva da una persona che una volta veniva chiamata "non credente".

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