mercoledì 13 maggio 2026

La Stele di Xi’an

Regalo più bello non potevano farmelo: un calco su tela della stele di Xi’an, datata anno 781 e ritrovata nel 1625. Testimonia l’inizio del cristianesimo in Cina che ha una data ben precisa: l'anno 635. Essa segna la venuta dei monaci della Chiesa siro-orientale, con alla guida il monaco Aluoben, provenienti, attraverso le comunicazioni commerciali lungo le Vie della Seta, da Seleucia-Ctesifonte (vicino all'attuale Bagdad), nella Cina della dinastia Tang, che aveva come capitale Chang'an (l'attuale Xi'an). Nacquero allora vivaci comunità cristiane, con un forte presenza monastica che esercitò un gran fascino tra le popolazioni locali.

In quegli stessi anni a Chang'an monaci cristiani e buddhisti tradussero in cinese testi della loro fede: i cristiani dal siriaco; i buddhisti dal sanscrito. I monaci cristiani mostrarono una forte volontà di dialogo, assumendo linguaggi culturali e spirituali del buddhismo e del taoismo. Nel 638 l'imperatore Taizhong affermava, riguardo alla religiosa cristiana: "Noi la troviamo eccellente... vivificante per l’umanità, indispensabile".

Nella stele il cristianesimo viene chiamato “l'insegnamento della luce" e Gesù "brillante Signore dell’universo, che introduce la vita e distrugge la morte”.


È stato il preside del dipartimento del dialogo culturale ad offrirmi solennemente la copia della stele, fatta direttamente sul monumento. Durante il dialogo con i professori, a proposito dell'inculturazione, mi è venuto spontaneo prendere il regalo e chiedere: “Quanti regali mi avete fatto?". "Uno”, risponde il preside titubante non sapendo dove sarei andato a parare. “Veramente me ne avete fatti due: il calco della stele e la busta nella quale lo avete avvolto. 

Una busta sola, ma se fossimo statī in Corea l'avreste avvolta in una ventina di carte. Così è dell'inculturazione: si pensa di offrire un regalo – magari la fede – ma la si avvolge nella propria cultura e si dà il “regalo" con la "busta" e tanti altri involucri, e forse chi lo riceve si ferma alla busta o al più complesso imballaggio, pensando che sia parte essenziale del dono...

Per il resto racconto le solite cose.


Giornata piovigginosa. Questo non ci impedisce di passeggiare nel grande campus universitario, con viali alberati, parchi, campi sportivi... e tanti bei giovani che si muovono con i minuscoli motorini elettrici, le biciclette o semplicemente a piedi. Vedo solo cinesi, nessun occidentale o africano. Sono una mosca rara, ma ben ambientata...




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