Sindaco,
vicesindaco, assessori, carabinieri, vigili urbani, vigili del fuoco, tutti
insieme nella sala consiliare… Che bell’incontro per parlare della realtà della
missione cittadina a Marino. E che sorpresa per tutti vedere che la cittadina
si sta mobilitando.
La
vicesindaco è meravigliata del cambiamento di paradigma: "Appena un mese fa con
i carabinieri ci si era dati da fare per consigliare, soprattutto gli anziani,
a non aprire la porta a sconosciuti… Ora invece tutte le porte aperte: visite
alle famiglie, ai malati, agli anziani…".
Ciò che più
sorprende sono i “centri di ascolto”, più di venti famiglie che aprono la loro
casa per incontri con tante persone del vicinato, credenti e non
credenti (per semplificare il linguaggio) per parlare insieme delle cose che
interessano tutti.
E poi questa bella schiera di “missionari”, Oblati, religiose, laici, provenienti da varie parti d’Italia, ospiti nelle famiglie, che entrano nei vari ambienti. Alcuni hanno preso una settimana di ferie dal lavoro.
La mamma di un nostro giovane Oblato adesso missionario in Uruguay, è venuta apposta dalla Calabria e oggi in comune ha dato la sua testimonianza di consigliera comunale nella sua città.
Dopo cena, in vari luoghi pubblici, adorazione all’aperto, con tanta partecipazione.
Un
consigliere comunale ha detto. Mi sembra di vedere Gesù: non stava nel tempio,
ma andava per le strade. Poi la Chiesa si è ritirata nelle chiese. Ora tornate
nelle strade. E la vicesindaco: fin dall’inizio ho tenuto la porta aperta per ricevere
la gente … ora ho capito che deve andare io dalla gente. Poi, riferendosi a quanto
avevo detto sull’arte di amare: Bello, ma per niente facile…
Evviva la
missione!






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