mercoledì 29 novembre 2017

Novena dell'Immacolata / Regina Polaris


Sulle pareti degli archivi della casa generalizia sono affissi otto grandi mosaici che rappresentano Maria. Sono stati staccati dalle cappelle che, prima del Concilio, servivano per la celebrazione delle Messe individuali. Adesso costituiscono una splendida galleria d’arte.
Uno dei mosaici è dedicato alla “Regina Polaris”. È ispirato a un dipinto realizzato da p. Paul Schulte, un Oblato tedesco, missionario tra gli eschimesi. Il dipinto, a sua volta, era stato fatto partendo da una foto che ritraeva il padre mentre portava la comunione a una comunità indigena. Quando p. Paul Schulte, a causa della guerra, fu costretto agli arresti domiciliari negli Stati Uniti, portò con sé il quadro che lentamente diede vita al più grande santuario mariano degli Oblati, Nostra Signora delle nevi a Belleville, nell'Illinois.

Una delle costruzioni del Santuario di Belleville


Nella novena dell’Immacolata il mosaico ricorda la grande missione affidata agli Oblati, “insegnare chi è Cristo”, fino ai confine della terra.
«Nella Vergine, attenta ad accogliere Cristo per donarlo al mondo, di cui è la speranza – afferma la Regola –, gli Oblati riconoscono il modello della fede della Chiesa e della propria fede. Avranno Maria sempre per Madre. Vivranno le sofferenze e le gioie di missionari in grande intimità con lei, Madre di misericordia. Dovunque il loro ministero li porterà, cercheranno di promuovere una devozione autentica alla Vergine Immacolata, prefigurazione della vittoria finale di Dio su ogni male».


Nessun commento:

Posta un commento