Faccio meditazione sul libro “Meditazioni”
di Chiara… da 50 anni. Adesso però utilizzo l’edizione critica, ricchissima di
spunti. In questo periodo sto leggendo anche “Il dialogo della divina
Provvidenza” di Caterina da Siena. Che diversità, almeno nella forma. Quest’ultimo
è un trattato sistematico, al volte pesante, comunque di peso. Ha delle pagine
straordinarie; oggi ho letto sulla preghiera: tiene testa a Teresa d’Avila. L’altro,
“Meditazioni”, è una rapsodia leggera… comunque, ugualmente di peso! Ormai un
classico della spiritualità cristiana come quello di Caterina.
Di quest’ultimo oggi ho letto una
pagina che mi è sembrata in continuità con quanto avevo scritto ieri sul blog
riguardo a Gesù che cammina con noi: https://fabiociardi.blogspot.com/2025/03/con-passo-sicuro.html
Leggo di Gesù che nell'ultima cena, dopo aver
chiamato i suoi discepoli “figliolini miei”, una volta risorto li chiama “fratelli”. Che Dio sia
Padre lo si capisce, ma che si faccia fratello «è un tale mistero da potersi
intravedere solo se si pensa che Dio è veramente l’Amore: l’Amore che dopo aver
meritato, come Uomo, tutti i titoli di paternità verso gli uomini…, al limite
della sua vita terrena, si mette a fianco degli altri…».
Gesù compagno di viaggio perché
nostro fratello… Poteva esserci più vicino? Accanto a noi, a fianco a noi, in cammino con noi…