mercoledì 29 aprile 2026

Un carisma vivo

Sono 17 gli Oblati che qui ad Aix stanno facendo i due mesi di immersione nel carisma e di revisione della loro vita. Provengono da Ucraina, Polonia, India, Sri Lanka, Bangladesh, Filippine, Indonesia, Nigeria. Io li accompagno per una settimana soltanto, ma è un’esperienza bella. 

Ai loro occhi sono molto vecchio (e lo sono!), soprattutto mi chiamano “The Legend”! Invece che fare delle lezioni racconto, racconto, racconto… e sono contenti. E io sono contento di farli contenti. Sant’Eugenio torna ad essere vivo e continua a parlare…

Naturalmente ho preparato uno dei miei soliti libretti con le principali conversazioni... La lingua? L'inglese, che poi non è la lingua di nessuno di noi! Ma noi andiamo avanti felici e contenti.

martedì 28 aprile 2026

Così dovremmo essere

 

“Appassionato di Gesù Cristo e totalmente fedele alla Chiesa”. Così Paolo VI definì sant’Eugenio il giorno della beatificazione.

Oggi, parlando della Regola, leggo per la prima volta il decreto con il quale Pio XI approva la nuova edizione del 1826 e trovo una definizione simile, estesa, questa volta, a tutti gli Oblati degli inizi: “l'epoca del Fondatore e dei suoi compagni ha lasciato ai suoi successori un esempio da seguire: un amore ardente per Gesù, una piena obbedienza alla Chiesa”.

Si vede che è proprio una caratteristica oblata. È quanto dovremmo vivere anche noi e lasciarlo come esempio a quando ci seguiranno.

lunedì 27 aprile 2026

La libertà del cuore

Tra la torre della cattedrale e la casa della sorella di sant’Eugenio, ho iniziato il corso di spiritualità con due temi sul discernimento. Sembrerebbe una cosa un po’ astratta, invece è un soggetto interessantissimo perché aiuta a seguire la via per giungere alla volontà di Dio.

Gli esempi sono quelli di sant’Eugenio: come ha vissuto questa ricerca appassionata e sofferta, passando attraverso autentiche notti. E dopo ogni notte una nuova scelta di Dio, un passo avanti, una grande libertà interiore.

La strada che percorre è in tre tappe:

1. Sincerità: conoscere se stessi, le reali attitudini e possibilità, senza mascherare gli sbagli… Senza però fermarsi a guardare sé stessi: ci sarebbe il pericolo della depressione! Subito alzare lo sguardo. Ed ecco il secondo punto:

2. Fede: riconoscere l’amore di Dio, la sua presenza nella nostra vita. Eugenio ricorda con precisione tanti momenti: quella messa, quella comunione, quella lettura del Vangelo… E avanti, fidandosi di Dio!

3. Generosità: conoscere i bisogni dell’umanità perché per essa viviamo, saper leggere i segni dei tempi e rispondere con generosità a quello che Dio chiede per il bene degli altri.

Una delle sue esperienze più forti è stata quando si è sentito abbandonato dal Papa. È un tunnel buio e lungo… Alla fine ne esce fuori un uomo nuovo, che sperimenta la libertà dello Spirito: “È questo Spirito divino che d’ora in poi deve essere il Maestro assoluto della mia anima, l’unica guida dei miei pensieri, dei miei desideri, dei miei affetti, di tutta la mia volontà”.

domenica 26 aprile 2026

La Madonna di Montenero

Montenero, era detto anche Monte del diavolo, un monte tenebroso. La collina che sovrasta Livorno incuteva timore più che per la natura selvaggia, perché c’erano covi di briganti e di corsari. Ma da quando nel 1300 un pastore vi portò la Madonna delle grazie è diventato un monte luminoso!

Suor Benedetta sa che quel santuario è legato a un evento particolare: il salvataggio di mio padre dal naufragio… Una storia che ho raccontato tante volte e che è particolarmente cara a tutta la mia famiglia. Così, prima della mia partenza, mi ha messa in mano una busta con dentro… una bella immagine della Madonna di Montenero… perché protegga anche me come ha protetto mio padre.

sabato 25 aprile 2026

Un carisma ed io


 

Mi sono abbonato a “Passa parola”: quattro libri all’anno. Ieri è arrivato il secondo di quest’anno: Michele Genisio, Un carisma e io. L’ho messo nella borsa e questa mattina, prima in aereo poi in bus, l’ho divorato: lettura ininterrotta dalla prima all’ultima pagina. Divertente, drammatico, commovente fino a farmi piangere. Mi ha fatto rivivere pagine della mia vita. Le storie vere sono sempre le più belle.

venerdì 24 aprile 2026

L’Incompiuta di Schubert e la mia

Una leggenda romantica narra che Schubert avrebbe interrotto la composizione della sinfonia, poi intitolata Incompiuta, perché non trovava più ispirazione per continuare all’altezza dei primi due movimenti. Sembra invece che l’abbia abbandonato perché l’aveva dimenticata in un cassetto o per più basse ragioni economiche, dedicandosi a un’opera più redditizia… Fatto sta che è rimasta incompiuta, anche se alcuni hanno tentato di completarla; ultimo il compositore Lucas Cantor, nel 2019, usando l’intelligenza artificiale!

Non sono Schubert, ma di cose incompiute me ne trovo tante e sempre per motivi banali… Anche quando morirò lascerò qualcosa di incompiuto. Siamo fatti così…

Mi torna alla mente quello che il vescovo Pietro Fiordelli mi ha detto al termine della consacrazione sacerdotale, con la solenne formula liturgica: “Dio che ha iniziato in te la sua opera, la porti a compimento”. Che bello pensare che la mia Incompiuta sarà completata dall’amore di Dio!


giovedì 23 aprile 2026

Tre lingue per un commento



Alla versione inglese si sono ora aggiunte quella francese e spagnola! Possiamo continuare a celebrare i 200 anni dell’approvazione delle nostre Regole. Questo commento alle attuali Costituzioni e Regole, scritto a tante mani, è uno strumento utilissimo per la loro comprensione e attualizzazione. Un bel lavoro del nostro Servizio generale degli studi oblati!