lunedì 27 aprile 2026

La libertà del cuore

Tra la torre della cattedrale e la casa della sorella di sant’Eugenio, ho iniziato il corso di spiritualità con due temi sul discernimento. Sembrerebbe una cosa un po’ astratta, invece è un soggetto interessantissimo perché aiuta a seguire la via per giungere alla volontà di Dio.

Gli esempi sono quelli di sant’Eugenio: come ha vissuto questa ricerca appassionata e sofferta, passando attraverso autentiche notti. E dopo ogni notte una nuova scelta di Dio, un passo avanti, una grande libertà interiore.

La strada che percorre è in tre tappe:

1. Sincerità: conoscere se stessi, le reali attitudini e possibilità, senza mascherare gli sbagli… Senza però fermarsi a guardare sé stessi: ci sarebbe il pericolo della depressione! Subito alzare lo sguardo. Ed ecco il secondo punto:

2. Fede: riconoscere l’amore di Dio, la sua presenza nella nostra vita. Eugenio ricorda con precisione tanti momenti: quella messa, quella comunione, quella lettura del Vangelo… E avanti, fidandosi di Dio!

3. Generosità: conoscere i bisogni dell’umanità perché per essa viviamo, saper leggere i segni dei tempi e rispondere con generosità a quello che Dio chiede per il bene degli altri.

Una delle sue esperienze più forti è stata quando si è sentito abbandonato dal Papa. È un tunnel buio e lungo… Alla fine ne esce fuori un uomo nuovo, che sperimenta la libertà dello Spirito: “È questo Spirito divino che d’ora in poi deve essere il Maestro assoluto della mia anima, l’unica guida dei miei pensieri, dei miei desideri, dei miei affetti, di tutta la mia volontà”.

domenica 26 aprile 2026

La Madonna di Montenero

Montenero, era detto anche Monte del diavolo, un monte tenebroso. La collina che sovrasta Livorno incuteva timore più che per la natura selvaggia, perché c’erano covi di briganti e di corsari. Ma da quando nel 1300 un pastore vi portò la Madonna delle grazie è diventato un monte luminoso!

Suor Benedetta sa che quel santuario è legato a un evento particolare: il salvataggio di mio padre dal naufragio… Una storia che ho raccontato tante volte e che è particolarmente cara a tutta la mia famiglia. Così, prima della mia partenza, mi ha messa in mano una busta con dentro… una bella immagine della Madonna di Montenero… perché protegga anche me come ha protetto mio padre.

sabato 25 aprile 2026

Un carisma ed io


 

Mi sono abbonato a “Passa parola”: quattro libri all’anno. Ieri è arrivato il secondo di quest’anno: Michele Genisio, Un carisma e io. L’ho messo nella borsa e questa mattina, prima in aereo poi in bus, l’ho divorato: lettura ininterrotta dalla prima all’ultima pagina. Divertente, drammatico, commovente fino a farmi piangere. Mi ha fatto rivivere pagine della mia vita. Le storie vere sono sempre le più belle.

venerdì 24 aprile 2026

L’Incompiuta di Schubert e la mia

Una leggenda romantica narra che Schubert avrebbe interrotto la composizione della sinfonia, poi intitolata Incompiuta, perché non trovava più ispirazione per continuare all’altezza dei primi due movimenti. Sembra invece che l’abbia abbandonato perché l’aveva dimenticata in un cassetto o per più basse ragioni economiche, dedicandosi a un’opera più redditizia… Fatto sta che è rimasta incompiuta, anche se alcuni hanno tentato di completarla; ultimo il compositore Lucas Cantor, nel 2019, usando l’intelligenza artificiale!

Non sono Schubert, ma di cose incompiute me ne trovo tante e sempre per motivi banali… Anche quando morirò lascerò qualcosa di incompiuto. Siamo fatti così…

Mi torna alla mente quello che il vescovo Pietro Fiordelli mi ha detto al termine della consacrazione sacerdotale, con la solenne formula liturgica: “Dio che ha iniziato in te la sua opera, la porti a compimento”. Che bello pensare che la mia Incompiuta sarà completata dall’amore di Dio!


giovedì 23 aprile 2026

Tre lingue per un commento



Alla versione inglese si sono ora aggiunte quella francese e spagnola! Possiamo continuare a celebrare i 200 anni dell’approvazione delle nostre Regole. Questo commento alle attuali Costituzioni e Regole, scritto a tante mani, è uno strumento utilissimo per la loro comprensione e attualizzazione. Un bel lavoro del nostro Servizio generale degli studi oblati!

mercoledì 22 aprile 2026

Come conoscere la volontà di Dio?

I vangeli di Giovanni che leggiamo questi giorni sono di una ricchezza straordinaria. Oggi: «Sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno».

A parte il fatto di saperci oggetto di tanto amore, mi sono chiesto: Quando, come Gesù ha compreso che questa era la volontà del Padre su di lui?

Mi pare di intuire che sono due i momenti fondamentali:

- quando inizia la sua missione si trova in mezzo alle folle e le vede sbandate, come pecore senza pastore. Allora sente compassione per loro;

- quando la sera si trova solo con il Padre, a pregare: gli parla di come ha trovato le folle, della compassione che ha sentito, e comprende che per esse il Padre l’ha mandato…

Così anche noi, quando e come capiremo la volontà di Dio su di noi? Stando in mezzo alla gente, con una vicinanza vera e affettiva, sentendo e condividendo quanto vive, e stando in preghiera, in un dialogo sincero e profondo con Dio.