Li accompagniamo nell'ultimo tratto: che sia un cammino che li porti dritti a Gesù.
giovedì 28 agosto 2025
La vita continua...
mercoledì 27 agosto 2025
Il Papa di sant'Agostino
Festa di Sant’Agostino. Almeno quest’anno va
vissuta in sintonia con papa Leone XIV che fin dal suo primo apparire sulla
loggia delle benedizioni non cessa di offrire il pensiero di sant’Agostino. Lo
nomina nell’omelia per l’inizio del ministero petrino, il 18 maggio 2025,
quando esordisce con la più celebre delle sue frasi, l’incipit delle Confessioni:
«Fratelli e sorelle, saluto tutti voi, con il cuore colmo di gratitudine,
all’inizio del ministero che mi è stato affidato. Scriveva Sant’Agostino: “Ci
hai fatti per te, [Signore,] e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in
te” (Le Confessioni, 1, 1.1)». Parole che riecheggiano quelle altrettanto
famose: «Noli foras ire, in te ipsum redi: in interiore homine habitat veritas»
(«Non uscire fuori di te, rientra in te stesso: nell’uomo interiore abita la
verità»). Interiorità e verità, che si proiettano fuori, nella reciprocità dei
rapporti, con tutta la loro valenza sociale, senza ombra di ripiegamenti su sé
stessi.
Entrare in Dio e trovare Dio in sé spalanca sul
mondo di Dio, come chiarisce sempre Leone XIV nella stessa omelia: «In questo
nostro tempo, vediamo ancora troppa discordia, troppe ferite causate dall’odio,
dalla violenza, dai pregiudizi, dalla paura del diverso, da un paradigma
economico che sfrutta le risorse della Terra ed emargina i più poveri. E noi
vogliamo essere, dentro questa pasta, un piccolo lievito di unità, di
comunione, di fraternità». Chiede di «diventare la sua unica famiglia: nell’unico
Cristo noi siamo uno. E questa è la strada da fare insieme, tra di noi ma anche
con le Chiese cristiane sorelle, con coloro che percorrono altri cammini
religiosi, con chi coltiva l’inquietudine della ricerca di Dio, con tutte le
donne e gli uomini di buona volontà, per costruire un mondo nuovo in cui regni
la pace».
Dai Movimenti e dalle Associazioni attende che
siano «presenti dentro la pasta della storia come lievito di unità, di
comunione, di fraternità. La fraternità ha bisogno di essere scoperta, amata,
sperimentata, annunciata e testimoniata» (30 maggio 2025). Il 6 giugno richiede
loro di «essere lievito di unità. (…) È la comunione che lo Spirito Santo crea
nella Chiesa. È un’unità che ha il suo fondamento in Cristo: Lui ci attrae, ci
attrae a sé e così ci unisce anche fra noi». Sì perché «nessuno è cristiano da
solo!». Ed ecco nuovamente Agostino: i primi cristiani «erano diventati
certamente tempio di Dio, e non lo erano diventati solo come singoli ma
tutt’insieme erano diventati tempio di Dio». È un’unità che possiede la
coesione che le viene dalla presenza del Risorto: «Si vive con gli altri, in un
gruppo, in una comunità, perché Cristo risorto si rende presente fra i
discepoli riuniti nel suo nome». Siamo così al motto episcopale del Papa: “In
Illo uno unum”, siamo uno in Colui che è Uno.
Sant’Agostino, dopo 16 secoli continua a ispirare,
come ha fatto lungo tutta la storia della Chiesa, a cominciare da san
Benedetto, su su fino a Leone XIV.
martedì 26 agosto 2025
lunedì 25 agosto 2025
domenica 24 agosto 2025
Ancora sul “Magnifico giardino”
Il libro comincia a essere letto:
Caro Fabio, ho letto il tuo libro (e di Elena Del Nero). Ti
dono fraternamente quello che ha fatto in me.
1. Ha riempito gli interstizi storici che avevo dalle
letture di varie biografie (Foresi, Novo, Carlo De Ferrari, ecc.)
2. Ha dato consistenza a figure che ho sentito nominare
spesso nella storia del Movimento, ma non avevo conosciuto (Beda, Massimei,
Tommasi, Veuthey, Roschini, Mondrone, Pavel Hnilica) mentre Lombardi e Rotondi
li ho conosciuti al Mondo Migliore (ma facevo la quinta elementare).
3. Ho gustato l'intreccio di vita tra Chiara e i fondatori,
tra Chiara e i santi, la cura personale di Chiara con tanti dei nostri.
4. Le tue meditazioni on line a Roverè mi son sembrate più
belle, anche se le pescavi dal capitolo quinto. Forse perché eravamo un
drappello che ascoltava. Forse perché hai detto cose di te che non ci sono nel
libro.
Comunque si tratta sempre di studi, che vanno ad alimentare
una vita già bellissima.
Grazie per il tuo lavoro, il tuo tempo dedicato a questo.
sabato 23 agosto 2025
Lui non solo c'è: opera!
Chi non è affascinato dalla chiusura del Vangelo di Matteo?
Riporta le ultime parole di Gesù nel momento in cui manda i suoi nel mondo: “Io sarò con voi sempre…”. Di che temere?
Avere un compagno di viaggio come Gesù…
In questo periodo sono affascinato dalla chiusura del
Vangelo di Marco, che avevo meno presente. Anche in questo Vangelo Gesù invia i
suoi nel mondo, ma il racconto continua, facendo vedere che effettivamente “essi
partirono e predicarono dappertutto”. Non dice però come Matteo che Gesù rimane
con loro, dice qualcosa di più: “il Signore operava insieme con loro…”. Una
presenza attiva, operativa: lavora con noi!
venerdì 22 agosto 2025
Ascoltate oggi la sua voce
Eccomi a Marino, guardiano del faro, mentre la comunità con
i giovani sono partiti per Vallada per il campo vocazionale. Ieri sono stato
con alcuni di loro, altri oggi si sono aggregati lungo il viaggio. Che ne sarà
di loro? I tempi non sono dei più favorevoli.
Riguardo al mio blog sul “magnifico giardino” mi hanno
scritto: “È vero che la Chiesa è un magnifico giardino, perché c'è Gesù Vivo,
ci sono i Santi. Però dobbiamo pregare perché molti la stanno abbandonando. Ieri
a messa eravamo solo in 5. I bambini da quando è finito il catechismo non si
sono più visti in Chiesa. Molte persone entrano, accendono una candela e vanno
via non fanno neanche una genuflessione a Gesù…”.
Ieri sera, al termine dell’adorazione eucaristica, ho augurato
ai giovani di mettersi in ascolto di Gesù, perché egli continua a chiamare,
tutti, ognuno per la propria strada. Lui parla, il guaio è che noi non ascoltiamo
la sua voce perché è sovrastata da altre voci più potenti, che gridano
continuamente da tutti i social: Tik Tok, Facebook, Whatsapp, tutti i video
possibili immaginabili… e che altri ne so io…
Ogni giorno la Chiesa, all’inizio della preghiera delle ore,
continua a ripetere: “Ascoltate oggi la sua voce…”.
Lui parla, continua a chiamare… “Ascoltate oggi la sua voce…”.