giovedì 7 luglio 2022

Natura e storia

 


Alla mattina presto, prima del sorgere del sole, le colline echeggiano del canto degli uccelli tra il più profondo silenzio. L’alba rischiara boschi e casolari. L’aurora tinge l’orizzonte. È un panorama d’incanto.

Tra i filari ordinati tanti terreni incolti e oliveti ormai inselvatichiti si stendono nel più totale abbandono. Comprende allora il legame fecondo tra creato e opera dell’uomo. Un’alleanza che deve rinascere, soprattutto davanti alla crisi alimentare che si profila all’orizzonte. Perché non affidare a Pakistani e ai tanti immigrati queste terre perché tornino a rivivere e a produrre?

Natura e storia devono progredire insieme.





mercoledì 6 luglio 2022

Camminare insieme

Questa settimana sto offrendo un corso di teologia spirituale nella cornice della prestigiosa Villa Eletto a Loppiano. Oggi ho affrontato il tema classico del cammino spirituale. Ho messo in rilievo, tra l’altro, la sua dimensione ecclesiale, partendo dalla densissima affermazione di Lumen gentium n. 9: «Dio volle santificare e salvare gli uomini non individualmente e senza alcun legame tra loro, ma volle costituire di loro un popolo, che lo riconoscesse nella verità e fedelmente lo servisse». Se la salvezza è un affare di popolo, lo è anche il cammino di salvezza.

Ne fa fede l’esperienza del popolo d’Israele che insieme compie il cammino dell’Esodo, figura d’ogni cammino spirituale. È insieme che apostoli e discepoli seguono Gesù in un unico itinerario storico-geografico-spirituale che conduce verso una sempre maggiore comprensione del suo mistero e dell’adeguamento ad esso.

Le immagini bibliche del dinamismo dinamica spirituale - edificio, piantagione, crescita dell’uomo nuovo fino alla piena statura di Cristo, unione sponsale con Cristo - sono tutte riferite in primo luogo alla Chiesa. Il processo personale ricalca lo schema della storia della salvezza comunitaria e ad essa si alimenta. Si cammina insieme.

L’appello di papa Francesco a una Chiesa sinodale non è per niente nuovo o stravagante, ma nella logica evangelica. Non si può camminare nella vita dello Spirito senza condividere le tensioni, i dolori, i drammi della Chiesa: sono miei perché io appartengo alla Chiesa e la Chiesa mi appartiene e cammino con la Chiesa. Così non posso non accogliere come mie le esperienze di santità, la ricchezza dei carismi che in essa fioriscono: tutto è mio. Non posso appartarmi dal travaglio della mia famiglia religiosa in ricerca di nuove vie di evangelizzazione. Sono mie le tragedie dell’umanità con la quale condivido il cammino verso Dio. È un cammino sinodale: «Dio volle santificare e salvare gli uomini non individualmente e senza alcun legame tra loro, ma volle costituire di loro un popolo, che lo riconoscesse nella verità e fedelmente lo servisse».

Mi giunge da Parma – quasi una conferma – una breve relazione di un incontro di fidanzati:

Dopo i saluti iniziali da parte dei Sacerdoti, io e mio marito, che abbiamo seguito un gruppo di loro, abbiamo accolto tutti con alcune parole tratte dall’articolo di Fabio Ciardi: “Accompagnamento”: “Oggi si parla ovunque di Sinodalità, che significa percorrere la strada insieme. È bello avere tanti compagni di viaggio! Insieme si è più sicuri, il viaggio si fa più spedito, la meta più vicina”. Così è stato per noi: siamo diventati fratelli nella condivisione delle speranze, degli imprevisti, delle sofferenze e dei momenti belli, nell’accompagnamento reciproco dove ognuno è diventato protagonista perché si è fatto carico dell’altro”. E spesse volte si è affiancato a noi Gesù com’è accaduto ai discepoli di Emmaus e ci ha riempito il cuore di gioia! E con questa gioia accogliamo tutti e diamo la parola a quanti vorranno donarci qualcosa di sé. Sono seguiti momenti di condivisione profonda e anche di commozione! Bellissimo quando otto coppie hanno annunciato la data del loro matrimonio... Nel saluto finale, il nostro Vescovo, tornato ieri dagli esercizi spirituali, ha ripreso qualche parola di Fabio Ciardi e in più ha citato due frasi dell’ultimo libro di Piero Coda “Chiesa sinodale nell’ oggi della storia” invitando tutti a leggerlo “per aprirci allo Spirito Santo imparando da Maria lo stile di una fede, che genera legami belli e significativi per camminare con generosità e realismo sulla via della fraternità, della giustizia e della pace”.

martedì 5 luglio 2022

La Madonna della cintola a San Vito


Nella pieve di San Vito a Loppiano è appena tornato il quadro della Madonna della cintura dopo essere restaurato. Una tavola di inizio 1400 di Francesco d’Antonio. La luce del sole non mi ha consentito di fare una bella foto… in compenso è bella l’immagine!

Soprattutto è bello il soggetto: Maria Assunta che consegna la sua cintura all’apostolo Tommaso. Tema ricorrente nella nostra Toscana che, a Prato, conserva quella cintura. “Beato beato chi ha un tetto in Prato”, si diceva una volta, perché nella cattedrale della città si custodiva il sacro Cingolo, e in città si contano ben cinque santuari mariani.

L’ha ricordato anche papa Francesco nella sua visita alla città, il 10 novembre 2015: “Sono venuto come pellegrino in questa città ricca di storia e di bellezza, che lungo i secoli ha meritato la definizione di “città di Maria”. Siete fortunati, perché siete in buone mani! Sono mani materne che proteggono sempre, aperte per accogliere. Siete privilegiati anche perché custodite la reliquia della «Sacra Cintola» della Madonna, che ho appena potuto visitare”.




lunedì 4 luglio 2022

L'essenziale

 


Le piante assorbono l’acqua, l’aria, la luce e i sali di cui hanno bisogno. Non di più. Il resto lo lasciano alla terra e al cielo, perché altri possano vivere. Noi no. Nel 2020 ho gettato nel cassonetto davanti casa 1 chilo e 200 grammi di spazzatura, ogni giorno, per tutti i giorni dell’anno. Quest’anno forse di più. E ciò vale per ogni altro italiano, stando alle statistiche. Se 1 chilo e 200 grammi è soltanto quanto scartiamo, quanto consumiamo al giorno? Uno dei passatempi più appaganti e ricercati è lo shopping. La maggior parte delle volte per il semplice piacere di comprare, anche cose non necessarie e neppure utili. Accumuliamo, ci ingolfiamo, siamo sovrappeso, super accessoriati. Tanto da dover buttar via 1 chilo e 200 grammi di roba ogni giorno. Perché ogni anno io consumo 11000 kw/h di elettricità e un abitante del Mali 153? Perché io 1204 metri cubi di gas maturale e un senegalese 4?

E se potessimo quantificare i consumi della mente e del cuore? Le statistiche non ce lo dicono ma forse gli scarti farebbero straripare i cassonetti. Quanta esagerazione nell’uso dei social che ingozzano con immagini e slogan superficiali. Che collezione di rapporti sbagliati fatti solo per colmare i vuoti. Riempiono l’anima e la paralizzano.

“Nudo uscii dal grembo di mia madre, e nudo vi ritornerò”. Che senso di liberazione in queste parole di Giobbe! Sono un invito alla leggerezza. Come quando si organizza un viaggio in montagna: occorre selezionare, scegliere, con intelligenza. L’essenziale e avanti, su per i sentieri, verso l’alto. È soprattutto questione di cuore: cercare e amare ciò che veramente vale, che rimane, senza doverlo poi gettare nella spazzatura. Per vivere meglio e lasciar agli altri la possibilità di vivere.

domenica 3 luglio 2022

Piccoli ma già sacerdoti, profeti e re


È la diciottesima nipote che battezzo: sono diventato maggiorenne! Naturalmente non li ho battezzati tutti io i miei nipoti e pronipoti (sono più di 18!), comunque è una bella schiera quella che ho introdotto nella Chiesa. Il popolo di Dio continua a crescere, nonostante tutto. È il Suo popolo!

Quando celebro con loro me li porti tutti accanto perché concelebrino con me, perché sono stati investiti del sacerdozio battesimale. Sono piccoli ma sono già sacerdoti, profeti, re. Dio porta avanti la sua opera…

sabato 2 luglio 2022

Vi mando io!


“Andate: ecco, io vi mando, Settantadue, come i popoli della terra”. Tanti ne contava il Libro della Genesi. Siamo dunque inviati al mondo intero, a tutti, senza esclusione alcuna. Per la verità i settantadue si muovono in un territorio molto ristretto, come capita a quasi tutti noi, ma in cuore c’è l’umanità intera, come diceva anche sant’Eugenio: “Benché il nostro ministero si esercita nella nostra regione della Provenza, abbiamo in cuore il mondo intero”.

A due a due. Qual è infatti l’annuncio che siamo chiamati a portare? La pace: «Pace a questa casa». Non è soltanto assenza di conflitti – sarebbe già tanto!!! –, è molto di più: è la pienezza dell’amore, frutto del comandamento nuovo, vera novità cristiana: «amatevi gli uni gli altri». Perché l’annuncio sia credibile e non siano soltanto parole bisogna essere almeno in due. 

Per la missione occorreranno grandi strutture, un’organizzazione potente, strategie elaborate? Se tutto questo c’è, ben venga. Ma basta la semplicità e la mitezza disarmante dell’agnello, la leggerezza e la freschezza di chi si muove spedito senza borsa né bisaccia né sandali, la decisione e la determinatezza che non si perde per strada in cose inutili: «non fermatevi a salutare nessuno».

Cosa fare quando finalmente ci si incontra con gli altri? Ci si fa uno con loro, adattandosi agli usi e ai costumi: «mangiando e bevendo quello che hanno», senza stare a domandarsi se è puro o impuro. Si può e si deve andare in casa di tutti, anche in quelle dei pagani, e sedersi a mensa con loro. Era proibito allora agli ebrei. E oggi quante nuove proibizioni, quante barriere discriminatorie si ergono ad impedire rapporti sinceri, fraterni, costruttivi!

Da dove cominciare? Dal curare i malati. Più che parole ci vogliono fatti, un amore concreto, operoso. 

Sarà facile? Tutt’altro! Sarà come andare tra lupi. Ci sarà che ci accoglie e chi ci rifiuta e si rivolta contro.

Ce la faremo? Ma certo che ce la faremo. Non è mica un’iniziativa nostra. È Gesù che ci manda. Ci fidiamo della sua parola, del suo mandato: «Andate: ecco, io vi mando». E poi, lo sappiamo, nascostamente, egli vieni con noi.

Infine, ci sarà anche una ricompensa! I nostri nomi sono scritti nei cieli: siamo già lì.

venerdì 1 luglio 2022

Meditare con Maria

Hanno messo su Amazon il mio libretto sul Rosario, con il nuovo titolo: Meditare con Maria. Nella presentazione leggo: 

Nel modo di recitare il Rosario che Padre Fabio Ciardi condivide con noi lettori, si entra in contatto con una preghiera contemplativa, che guarda a Gesù con gli occhi della Sua e nostra Madre.
"Nessuno meglio di Maria può aiutarci a meditare e a vivere i misteri della vita di Gesù. Un modo semplice è recitare con lei i misteri proposti dal Rosario e contemplarli con i suoi stessi occhi", così crede e prega l'Autore, facendo eco alla Regola dei Missionari Oblati di Maria Immacolata - la sua famiglia religiosa - in cui è scritto: «Con Maria Immacolata contempleranno i misteri del Verbo incarnato, specialmente nella preghiera del Rosario» (C 36).
È un invito rivolto a tutti quei cristiani che sentono il bisogno di aprire nella loro quotidianità una finestra verso il Cielo, per meglio procedere - con coraggio e non da soli - nel cammino sulla terra.

Per acquistarlo:

https://leggi.amazon.it/kp/card?asin=B0B2M712XJ&preview=inline&linkCode=kpe&ref_=cm_sw_r_kb_dp_4T412JDMM8H50K426CKX

Buona lettura...