Ma non sono le buone omelie di un bravo parroco. Niente a che fare neppure con i commenti ai vangeli che sto preparando per il sito del Dicastero per il clero.
Linguaggio sconvolgente, contestualizzazione drammatica, sfide coraggiose e controcorrente, attacchi dirompenti, proposte inattese e sconcertanti. Non pensieri spirituali ma il Vangelo che come ferro rovente penetra nelle carni della società, oggi diversa da quella del 1954 quando queste pagine furono scritte, eppure sempre uguale. È il Giordani più limpido e sincero. Come sempre politicamente scorretto.
Un libro che mette in crisi e chiama alla conversione.

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