mercoledì 2 ottobre 2019

Collegamento CH: ancora in "santo viaggio"


Il “Collegamento CH” è uno strumento adeguato all’obiettivo che Chiara Lubich si era proposto, o meglio, all’attuazione del carisma che le è stato dato. Il programma di “farsi santi insieme”, avendo tra tutti “Gesù in mezzo”, “il Santo”, esigeva un cammino - un “santo viaggio” come lei lo chiamava - fatto insieme, e quindi qualcuno che proponesse le tappe del viaggio, che desse a tutti il “là”, per usare un’altra sua espressione. Radunare via etere quanti erano decisi a percorrere un comune cammino di santità si è rivelato un mezzo adeguato al carisma e adatto ai tempi.
Altri santi, con carismi differenti, hanno creato altri strumenti. La predicazione di san Bernardino, di san Leonardo da Porto Maurizio, di sant’Alfonso de Liguori utilizza icone, organizza via crucis, erige croci e calvari, compone canti popolari. L’orazione di santa Teresa d’Avila escogita un certo tipo di raccoglimento, di purificazione, di colloquio. Gli Esercizi di sant’Ignazio seguono precise tappe e offrono modalità per la compositio loci, il discernimento, l’elezione.

Anche il carisma dell’unità di Chiara Lubich esige dinamiche e mezzi appropriati. Ha iniziato con le lettere indirizzate a “grappoli” di persone, le riunioni settimanali nella sala Massaia a Trento, poi con la Parola di Vita distribuita capillarmente, gli “incontri” e i “raduni” svolti con caratteristiche peculiari, le “Mariapoli”, una nuova sorta di “esercizi spirituali” comunitari. Tutte creazioni originali nate dal carisma e per consentire al carisma di esprimersi.
Grazie anche alle nuove tecniche, giunge infine il “Collegamento CH”, che si pone in continuità con i precedenti strumenti d’unità. Al pari della Parola di Vita esso segna, mese per mese, le tappe di un cammino di santità percorso insieme. L’impatto è forse maggiore, rispetto alla Parola di Vita, o almeno diverso. Si instaura infatti un rapporto più personale e intenso tra tutti e Chiara può offrire una proposta più personale, concreta, progressiva.
Ne risulta un modo originale per vivere una sorta di esercizi spirituali nel quotidiano, condivisi con migliaia di persone, con una costanza che si protrai per anni e anni, per tutta la vita, rendendola davvero un “santo viaggio”.

Il secondo volume degli Scritti di Chiara Lubich – Conversazione in collegamento telefonico, a cura di Michel Vandeleene – appena uscito in libreria, ha avuto ieri sera una degna presentazione nel luogo più adatto, la Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’UPS. Nutrito e qualificato il cast di quanti sono intervenuti: Mauro Mantovani, Magnifico Rettore Università Pontificia Salesiana, Giulia Paola Di Nicola, Sociologa Università Leonardo da Vinci – Chieti, Paolo Ruffini, Prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, Cesare Borin, IT manager, naturalmente Michel Vandeleene, curatore del volume, Cristiana Freni, Docente di filosofia del linguaggio presso l'Università Salesiana, Marco Aleotti, Regista televisivo RAI, Fabio Pasqualetti, Decano della Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale, tutti sotto la sapiente regia di Alessandro De Carolis della Radio Vaticana.

E ora che non c’è più Chiara? Il Collegamento CH (si chiama ancora così anche se non più diffuso dalla compagnia telefonica della Svizzera… ormai c’è internet!) continua, eccome, aperto a tutti, disponibile in tutte le sue edizioni, in 15 lingue, sul sito http://collegamentoch.focolare.org/guarda-l-edizione-intera/ in versione integrale oppure esperienza pe esperienza… Tutto da godere e da vivere.
Il santo viaggio continua.

Nessun commento:

Posta un commento