mercoledì 20 maggio 2026

Maria regina della Cina

Non c’era modo migliore per terminare il mio viaggio in Cina: un pellegrinaggio alla Madonna di Shedhang e proprio nel mese di maggio. Il santuario di situa su una collina vicino a Shanghai. 


La festa è fra qualche giorno, il 24 maggio. Mi dicono che per tutto il mese i pellegrinaggi portano folle di fedeli. Oggi non c’era nessuno certamente a causa della pioggia torrenziale. Ma anche perché le autorità stanno ostacolando i pellegrinaggi in questo mese: vietato l’accesso a macchine a pullman, registrazione dei partecipanti… 

Le parrocchie aggirano l’ostacolo organizzando i pellegrinaggi in altri mesi.

Io sono accolto con molta gentilezza: passaporto italiano! Italy Italy Italy…

Salgo a piedi lungo la mia crucis pregando il mio rosario.


La Madonna su in alto mi attende. La statua è stata ricostruita nel 2000, dopo che era stata distrutta durante la rivoluzione culturale. Prego con la preghiera di Benedetto XVI che termina:

“Nostra Signora di Sheshan, sostieni l’impegno di quanti in Cina, 
tra le quotidiane fatiche, continuano a credere, a sperare, ad amare, 
affinché mai temano di parlare di Gesù al mondo e del mondo a Gesù. 
Nella statua che sovrasta il Santuario tu sorreggi in alto tuo Figlio, 
presentandolo al mondo con le braccia spalancate in gesto d’amore.
Aiuta i cattolici ad essere sempre testimoni credibili di questo amore, 
mantenendosi uniti alla roccia di Pietro su cui è costruita la Chiesa. 
Madre della Cina e dell’Asia, prega per noi ora e sempre.  Amen!”

Accanto, l’osservatorio astronomico con primo telescopio della Cina. Anche questo opera dei Gesuiti.



Percorro con interesse le sale del museo che raccontano questa appassionante storia.





Infine, per la prima volta, entro nella casa di una famiglia cinese. Mentre la signora prepara il pianto, il marito, al tavolo del tè, per circa un’ora traffica con bricchi e tazzine, discutendo di Bibbia. In tutta la casa non si contano le immani sacre, molto più numerose che in una chiesa. In mostra, ben allineati, sono appesi anche sette rosari, tutti in uso quotidianamente. La Madonna non sta solo sulla sommità del suo bel santuario. È viva anche nelle case…






martedì 19 maggio 2026

Shanghai passeggiando

Shanghai, ultima tappa del mio viaggio in Giappone. Quattro ore e mezzo col treno veloce, molto più largo dei nostri treni, con file di cinque posti e corridoio largo. La stazione di Shangai è proporzionata al numero di abitanti: 30 milioni.

Ho ancora tempo per una passeggiata notturna, lungo il fiume, tra luci e un oceano di persone: è la Cina!


Ma oggi è una giornata tranquilla, dopo tutta la corsa di questi giorni. Pochi passi attorno per vedere la Shanghai quotidiana, a partire da un antico quartiere amato dai giovani fino alla casa dove si è svolto il primo congresso del partito comunista cinese. 






Il partito comunista. Erano soltanto un pugno di uomini che si riunivano segretamente, nel 1921.



Accanto è stato costruito un grande museo che racconta la storia della Cina degli ultimi 200 anni, dal periodo dell'umiliazione del periodo coloniale, fino al progressivo riscatto iniziato con i giovani universitari, il sogno marxista, la repubblica, gli anni del caos e finalmente l'avvento del comunismo.



Mi hanno attirato soprattutto le foto dei protagonisti, tutti giovani, animarti da grandi ideali... Adesso siamo alla quinta generazione. Una parete di vetro mostra le varie edizioni del giornale "Nuova generazione". Mancano naturalmente le donne, che sembra non abbiamo mai fatto la storia...


Dopo cena sorpresa. Vengono a salutarmi una ventina di persone… con torta e dolci (si fa per dire…) per farmi gli “auguli, auguli”. Visita graditissima.



lunedì 18 maggio 2026

Monumenti del passato e speranze del futuro

13 dottorandi stupendi! Uno studia Tertulliano, un'altra Atanasio, un altro il sinodo dei vescovi cinesi di inizio '900, un altro uno dei Padri dellaChiesa siriaca, un altro ancora Leone XIV... 


Sono studenti dell'Istituto di studi sulle culture delle minoranze e delle religioni (sono minoranze) della Minzu University of China, una delle 200 università di Pechino. Ieri, domenica, alcuni di loro mi hanno dato appuntamento per il pranzo in un ristorante tailandese, gli altri mi aspettano sotto l'acqua battente nel campus universitario, parchi ed edifici che non si prestano ad essere visitati con questo maltempo.


Ed eccoci nell'aula con il loro professore, You Bin. Ognuno si presenta con il proprio nome e progetto di studio. Tre aggiungono il nome di battesimo; due di loro sono giovani sposi e il terzo il padrino di battesimo...

Il professore mi offre due dei suoi libri, uno in inglese, sulla liturgia nel cristianesimo, l'altro in italiano sulla nascita di Gesù. Una studente, originaria dal paese di Confucio, mi offre un originale quaderno con tanti timbri di luoghi confuciani.

Finalmente la mia lezione Suscito molto interesse e una serie di domande. Alla fine mi congratulo con il professore: "Deve essere orgoglioso dei suoi studenti". Annuisce compiaciuto.


Sono contento di tanta apertura e della possibilità che mi è stata offerta di spiegare la natura dei molti Istituti religiosi che si sono succeduti nella storia della Chiesa in Cina.

Il professore verrà a Roma questa estate per le sue ricerche all'Università La Sapienza. Speriamo di poterci incontrare ancora...



Questa mattina, prima di lasciare Pechino due visite veloci... in bicicletta, naturalmente! Posso passare per Pechino senza usare la bicicletta?



Innanzitutto il Tempio del Cielo, una serie di edifici imperiali adagiati su un grande parco. L'imperatore vi recava nell'uno o nell'altro a secondo delle diverse stagioni dell'anno, per invocare prosperità sul Paese. É forse il monumento più rappresentativo di Pechino. Fascinoso! 


La seconda visita alla cattedrale cattolica. Anche questa, come ogni edificio che si rispetta, è attorniata da parco, giardini, luoghi per riposare... Mi accoglie una suora, la sorella del vescovo, appartenente alla prima congregazione religiosa nata in Cina.



Le vetrate della chiesa raccontano la straordinaria storia del cristianesimo in Cina.



Ed eccomi nuovo in treno. Controllo dei bagagli e del passaporto per entrare in stazione, di nuovo controllo del passaporto per accedere al binario... Lo stesso avviene ad ogni ingresso alla metropolitana. Grande efficienza!

Sta per iniziare la terza e ultima parte del mio viaggio.




domenica 17 maggio 2026

Pechino passeggiando

Piove a dirotto tutto il giorno. Buon segno, mi dicono: piove quando arrivano persone importanti...

Mi introduce nella festa dell'Ascensione un padre della chiesa armena, che mi aiuta a pregare:

"Portami in cielo con te / le mie membra corrotte, terrestri, / riuniscile al Capo./ nonostante sia l'ultimo in tutto / come la pianta del piede, / sia annoverato pure io // fra le membra sante!"


Ieri pomeriggio, appena arrivato, ho potuto fare due passi in un quartiere antico della città, vicino all'albergo. Casette basse, di una volta, con porte laccate di rosso che introducono in anditi e cortiletti interni misteriosi. Stradine silenziose, fino a un minuscolo parco lungo un rivolo d’acqua.



Incontro anche un matrimonio tradizionale.



Poi svolto l'angolo ed ecco un'altra Pechino, quella della tanta gente...


E finalmente l'università, nonostante sia domenica... ma questo a domani.