“Vorrei soffermarmi a riflettere su quella realtà che è al fondo, al cuore, all’inizio di ogni avventura cristiana. Sto parlando del silenzio”.
È il proposito che
si propone il vescovo di Verona, Domenico Pompili, nella lettera pastorale del
2023. Mi è capitata tra mano casualmente. Attira già la copertina, oltre al
titolo essenziale Sul silenzio. Si legge in un soffio perché breve e
intensa.
Il silenzio, più che
un valore in sé, viene presentato come la premessa indispensabile per l’ascolto
e per dare possibilità di voce al silenzio dei vecchi, degli adolescenti,
dei migranti, delle donne, dei carcerati, dell’ecumenismo.
Fino alla
conclusione: “Il silenzio, dunque, è il primo impegno da mettere in campo, ben
sapendo che il silenzio è creativo e farà scaturire molteplici attività che
rinnoveranno il nostro modo di vivere e di crescere insieme. Respiro profondo
che placa la nostra inquietudine, il silenzio ci fa incontrare Dio e gli altri,
in una società e in una chiesa che sembrano boccheggiare”.

























