Madonna della luce perché l’edicola, sulla roccia, è stata costruita accanto a una delle prime centrali idroelettriche d’Italia. A noi ricorda momenti di luce vissuti su questi prati da Chiara e le sue prime compagne.
Qui, in una natura d’incanto, tutto parla di Cielo e si fa
metafora del divino, ed ella scrisse: “tutta l'umanità fiorisce in Maria. Maria è
il Fiore dell'umanità. Ella, l'Immacolata, è il Fiore della Maculata.
L'umanità peccatrice non poteva che fiorire in Maria, la
tutta bella! Noi dobbiamo a lei la salute, Ella la vita sua a noi. Che bella
Maria: è la creazione che va in fiore, la creazione che va in bellezza. Vedo
tutta la creazione fiorita come la chioma d'un albero... È Maria. Dal Cielo
Dio S'innamora di questo Fiore dei fiori, l'impollina di Spirito Santo e Maria
dà al Cielo ed alla terra il Frutto dei frutti: Gesù. Per scendere Iddio dal
Cielo doveva trovar Maria. Egli non poteva scendere nel peccato ed allora
inventa Maria, che, riassumendo in Sé la bellezza tutta del creato,
"inganna" Dio e lo attira sulla terra. Ma Ella è Fiore dell'umanità e
chiamato Dio a Sé lo chiama per l'umanità, perché Ella è grata all'umanità
d'averle dato la vita”.
Maria nostra figlia! La cosa più bella a cui come umanità abbiamo dato vita, ed è grazie a lei che abbiamo la Vita.


























