lunedì 6 luglio 2026

Marino, ultimo avamposto

Dalle Dolomiti ai colli romani: Marino.

È vero quello che si legge sulle maioliche della torretta: “Qui la pace dell’aurora dura tutto il giorno”.

Venite e vedete…

domenica 5 luglio 2026

Discesa dal Tabor

 

Termina così questa settimana di immersione nel carisma, che ha dato luce anche all’oggi.

Come conclusione, forse un po’ prosaica confrontata con la sublimità di quanto abbiamo meditato, è stata semplicissima: davanti a ogni negativo, a ogni persona problematica, ad ogni situazione ecclesiale o sociale critica, il primo atteggiamento non è quello della condanna, ma della misericordia. Sono chiamato a riconoscere quel negativo, senza mascherarlo; ad assumerlo come mio, perché l’altro è mio; a entrare io nella “Verità”, sanando in me quella frattura, santificando me per l’altro, come Gesù: “Pro eis sanctifico me ipsum”.

Scendiamo a valle… come nell’esperienza del Tabor. “È bello per noi stare qui”, dicevano i tre discepoli. Per noi, ma per gli altri? Gesù li invitava a discendere e ad affrontare la passione: la trasfigurazione è anche per gli altri..., “Amore discendente”.

Anche noi andremo per il mondo carcandolo in tutte le persone che incontreremo…



sabato 4 luglio 2026

venerdì 3 luglio 2026

Madonna della luce

Madonna della luce perché l’edicola, sulla roccia, è stata costruita accanto a una delle prime centrali idroelettriche d’Italia. A noi ricorda momenti di luce vissuti su questi prati da Chiara e le sue prime compagne.

Qui, in una natura d’incanto, tutto parla di Cielo e si fa metafora del divino, ed ella scrisse: “tutta l'umanità fiorisce in Maria. Maria è il Fiore dell'umanità. Ella, l'Immacolata, è il Fiore della Maculata.

L'umanità peccatrice non poteva che fiorire in Maria, la tutta bella! Noi dobbiamo a lei la salute, Ella la vita sua a noi. Che bella Maria: è la creazione che va in fiore, la creazione che va in bellezza. Vedo tutta la creazione fiorita come la chioma d'un albero... È Maria. Dal Cielo Dio S'innamora di questo Fiore dei fiori, l'impollina di Spirito Santo e Maria dà al Cielo ed alla terra il Frutto dei frutti: Gesù. Per scendere Iddio dal Cielo doveva trovar Maria. Egli non poteva scendere nel peccato ed allora inventa Maria, che, riassumendo in Sé la bellezza tutta del creato, "inganna" Dio e lo attira sulla terra. Ma Ella è Fiore dell'umanità e chiamato Dio a Sé lo chiama per l'umanità, perché Ella è grata all'umanità d'averle dato la vita”.

Maria nostra figlia! La cosa più bella a cui come umanità abbiamo dato vita, ed è grazie a lei che abbiamo la Vita.



giovedì 2 luglio 2026

Sui "luoghi carismatici"

 

Siamo sui luoghi dell’esperienza mistica di Chiara.

Ripercorrere i luoghi delle origini, quelli che chiamo “luoghi carismatici”, è sempre sorprendente. Sì, ci sono luoghi dove è rimasto un’orma della presenza dello Spirito e delle persone che egli ha scelto per essere suoi strumenti: Subiaco, La Verna, la casa della missione a Aix, qui a Tonadico…

Scritti e fatti tornano ad essere vivi e parlano ancora.

Questi sono giorni di contemplazione.



mercoledì 1 luglio 2026

Quanto è bello che i fratelli stiano insieme


Dolomiti. Circondati dalle montagne. Siamo in gita? Finora siamo sempre a parlare tra di noi, nella gioia di trovarci insieme… 

Insomma cosa facciamo in 80 in





sieme in questa settimana?

Sperimentiamo “quanto è bello e piacevole che i fratelli stiano insieme”.


martedì 30 giugno 2026

Sant'Antonio col Bambino

 

Sant’Antonio con Bambino in braccio. Un classico. Naturalmente non manca neppure nella chiesa di Fiera di Primiero a lui dedicata: la sua statua è ben collocata sull’altar maggiore.

Ma a fianco vi è un quadro che ritrae una scena insolita. Questa volta a dare il Bambino in braccio ad Antonio è la Madonna stessa. La scena è in quadrata in uno scenario storico (i frati che ammirano estasiati il fatto – e non è storico) e uno metastorico (angeli e santi che seguono l’atto della consegna).

Quello che mi ha colpito, e che ho fatto notare alla mia assemblea, è l’atteggiamento di Maria e di Gesù. Forse è frutto di un’arte pittorica un po’ scarsa… oppure è voluto. Sta di fatto che Gesù Bambino mostra un po’ di ritrosia a lasciarsi affidare nelle braccia di Antonio, mentre la Mamma quasi ve lo spinge e lo lancia verso di lui.

Figuriamoci se Gesù viene volentieri tra le mie braccia. Speriamo che la Madonna ve lo costringa…