giovedì 14 maggio 2026
China full immersion
mercoledì 13 maggio 2026
La Stele di Xi’an
Regalo più bello non potevano farmelo: un calco su tela della stele di Xi’an, datata anno 781 e ritrovata nel 1625. Testimonia l’inizio del cristianesimo in Cina che ha una data ben precisa: l'anno 635. Essa segna la venuta dei monaci della Chiesa siro-orientale, con alla guida il monaco Aluoben, provenienti, attraverso le comunicazioni commerciali lungo le Vie della Seta, da Seleucia-Ctesifonte (vicino all'attuale Bagdad), nella Cina della dinastia Tang, che aveva come capitale Chang'an (l'attuale Xi'an). Nacquero allora vivaci comunità cristiane, con un forte presenza monastica che esercitò un gran fascino tra le popolazioni locali.
In quegli stessi anni a Chang'an monaci cristiani e buddhisti tradussero in cinese testi della loro fede: i cristiani dal siriaco; i buddhisti dal sanscrito. I monaci cristiani mostrarono una forte volontà di dialogo, assumendo linguaggi culturali e spirituali del buddhismo e del taoismo. Nel 638 l'imperatore Taizhong affermava, riguardo alla religiosa cristiana: "Noi la troviamo eccellente... vivificante per l’umanità, indispensabile".
Nella stele il cristianesimo viene chiamato “l'insegnamento della luce" e Gesù "brillante Signore dell’universo, che introduce la vita e distrugge la morte”.
È stato il preside del dipartimento del dialogo culturale ad offrirmi solennemente la copia della stele, fatta direttamente sul monumento. Durante il dialogo con i professori, a proposito dell'inculturazione, mi è venuto spontaneo prendere il regalo e chiedere: “Quanti regali mi avete fatto?". "Uno”, risponde il preside titubante non sapendo dove sarei andato a parare. “Veramente me ne avete fatti due: il calco della stele e la busta nella quale lo avete avvolto.
Una busta sola, ma se fossimo statī in Corea l'avreste avvolta in una ventina di carte. Così è dell'inculturazione: si pensa di offrire un regalo – magari la fede – ma la si avvolge nella propria cultura e si dà il “regalo" con la "busta" e tanti altri involucri, e forse chi lo riceve si ferma alla busta o al più complesso imballaggio, pensando che sia parte essenziale del dono...
Per il resto racconto le solite cose.
Giornata piovigginosa. Questo non ci impedisce di passeggiare nel grande campus universitario, con viali alberati, parchi, campi sportivi... e tanti bei giovani che si muovono con i minuscoli motorini elettrici, le biciclette o semplicemente a piedi. Vedo solo cinesi, nessun occidentale o africano. Sono una mosca rara, ma ben ambientata...
martedì 12 maggio 2026
Cina, un mondo tutto da scoprire
Ieri sera all'arrivo in aeroporto mi accoglie il rappresentate del governo per gli affari religiosi assieme al suo assistente; mi accompagneranno tutti questi giorni. All'albergo dell'università, modernissimo, mi attende la professoressa che ha organizzato il convegno anche lei con la sua assistente che mi offre un magnifico mazzo di fiori. Poi la cena, perfetta. Pensate comunque cosa vuol dire mangiare la rosticciana con i bastoncini...
Oggi visita al vescovo della città e alla sua cattedrale. Sempre assieme alla professoressa, al rappresentante del governo e ai loro assistenti. Viaggiamo a lungo in mezzo a questa grande città fatta tutta di altissimi palazzi con i loro bei 40 piani, in costante crescita.
Finalmente arriviamo alle mura intatte dell'antica città e penetriamo fin alla cattedrale. Accoglienza molto cordiale. Lentamente comincio ad entrare nel mondo complesso della Chiesa cinese e delle relazioni con il governo. È proprio tutto un altro mondo.Continuiamo con la visita al seminario: 29 seminaristi e 20 suore che insieme studiano teologia. Lunga conversazione con il rettore e il direttore degli studi... Altri mondi ancora...
Ecco intanto il discorso di benvenuto all’università:
Illustri ospiti e colleghi, buon pomeriggio!
Benvenuti a questa conferenza tematica. Sono Lu Shanbing, Preside dell'Istituto di Ricerca sulla Via della Seta presso l'Università del Nord-Ovest. È un grande onore riunirmi qui con studiosi, esperti e amici per discutere del profondo significato e del valore del dialogo tra le civiltà.
Il 15 marzo 2023, il Segretario Generale Xi Jinping ha proposto per la prima volta l'Iniziativa Globale per la Civiltà in occasione del Dialogo di Alto Livello tra il Partito Comunista Cinese e i Partiti Politici Mondiali. Come l'Iniziativa Globale per lo Sviluppo, l'Iniziativa Globale per la Sicurezza e l'Iniziativa Globale per la Governance, questa rappresenta un'importante soluzione offerta dalla Cina nella nuova era per affrontare le sfide globali comuni e creare un futuro condiviso per l'umanità. L'Iniziativa Globale per la Civiltà amplia i metodi e i percorsi per costruire una comunità con un futuro condiviso per l'umanità, arricchisce la connotazione ideologica dell'Iniziativa della Nuova Via della Seta e fornisce soluzioni cinesi e contribuisce con la saggezza cinese a promuovere gli scambi e l'apprendimento reciproco tra le civiltà e a far progredire la civiltà umana. Xi'an è un'antica città dalla lunga storia, un tempo punto di partenza della Via della Seta, testimone della convergenza e dell'integrazione di diverse civiltà provenienti da Oriente e Occidente. La Northwest University è un'università tradizionalmente forte nel campo delle discipline umanistiche e, da oltre 120 anni, si impegna a promuovere gli scambi culturali e la cooperazione tra la Cina e altri paesi. Nel campo della ricerca storica, il professor Peng Shuzhi si dedica da tempo allo studio della storia e della cultura della Via della Seta, accumulando una profonda competenza accademica nell'ambito dello scambio culturale e dell'apprendimento reciproco. La sua "Teoria dell'interazione tra civiltà" sottolinea come le diverse civiltà non possano esistere in isolamento, ma possano raggiungere un progresso comune attraverso il dialogo, l'apprendimento reciproco e l'apertura.
Le civiltà cinese e italiana sono entrambe brillanti e uniche, e i loro scambi storici hanno dato un contributo significativo alla diversità e alla ricchezza della cultura umana. Ci auguriamo che questa conferenza possa ulteriormente rafforzare la comprensione e il consenso reciproci, promuovere lo scambio culturale e l'apprendimento reciproco, e favorire l'amicizia e l'approfondimento della conoscenza attraverso questi scambi. Le relazioni di amicizia tra Cina e Italia si fondano sul rispetto e sulla comprensione reciproci. Credo che, grazie ai nostri sforzi congiunti, questa amicizia diventerà ancora più profonda e duratura.
Professor Fabio Ciardi è professore presso l'Università Apostolica Lateranense di Roma e consulente accademico del Vaticano. Oltre ai principali paesi europei, ha visitato più di 20 paesi, tra cui Cina, Canada, Stati Uniti, Brasile, Cuba, Giappone, Filippine, Thailandia, Singapore e India. Ha organizzato numerose conferenze accademiche internazionali di ampio respiro, ottenendo notevoli successi in termini di rispetto interculturale, capacità di dialogo, organizzazione, coordinamento e leadership. È autore di oltre 20 libri.
Ora desideriamo invitare il Professor Fabio Ciardi a tenere una conferenza. Ci auguriamo che tutti i docenti e gli studenti presenti possano trarre beneficio da questo intervento, stimolando ulteriori scambi intellettuali e contribuendo con nuova saggezza e forza allo sviluppo futuro dell'iniziativa per la civiltà globale.
lunedì 11 maggio 2026
Xi'an, nel cuore della Cina
Un 17 ore per arrivare. Se penso che Matteo Ricci e gli altri dopo di lui ci impiegavano quattro anni!
Sull’aereo da Roma a Pechino tanti italiani che vanno in vacanza in Cina, ma da Pechino a Xi’an ero l’unico non cinese.
Dall’alto paesaggi mozzafiato. Dai deserti a coltivazioni intensive, da montagne aride disegnate dai venti a quelle ammantate di verde, da villaggi sperduti e città a perdita d’occhio…
Xi’an. Eccomi arrivato sano e salvo.
Sono stato in Cina almeno tre volte. Ma quando mai avrei pensato di arrivare fino a Xi’an, l’antica capitale, fondata 3100 anni fa, proprio nel cuore della Cina.Durante il suo massimo splendore, nel periodo della dinastia Tang (618-907
d.C.), arrivò ad avere un milione di abitanti, punto d’incrocio per gli scambi commerciali e culturali con paesi stranieri. Da qui partiva la famosa Via della seta (6400
Km), che giungeva fino alla costa orientale del Mediterraneo.
Vedremo cosa mi riserva questa città…
domenica 10 maggio 2026
Invito dalla Northwest University di Xi’an in Cina
Come si legge a chiare lettere nella lettera di invito, l'Istituto di Studi sulla Via della Seta della Northwest University di Xi’an in Cina porta avanti una serie di conferenze su "Global Civilization Dialogue" per promuovere il dialogo e lo scambio tra le diverse civiltà nel mondo.
Mi scrivono: «Data la sua stimata
reputazione, siamo onorati di rivolgerle questo invito formale a tenere la conferenza
della nostra serie sul tema "Scambio di Civiltà e Apprendimento Reciproco"
per il corpo docente e gli studenti della nostra istituzione».
Forse sarà il caso di accettare l’invito…
sabato 9 maggio 2026
Che giornata!
Comincio con la conferenza al Claretianum per il Joint Diploma in spiritualità delle famiglie religiose.
Poi incontro virtuale con gli Oblati di Haiti, tanti, distribuiti il 16 punti di ascolto, poiché non possono muoversi....
Più bello di tutti, naturalmente, l’incontro con quindici bambini – i gen 4 – e i loro genitori e nonni, in visita alla mostra dei 200 anni dall'approvazione pontificia della nostra Regola.
Prima
sono passati attraverso la “porta dei principi e delle principesse”, l’arco di
rose e gelsomini nel giardino della casa generalizia, poi insieme a guardare i
pannelli, uno per uno, che raccontano la storia delle missioni oblate.
Incantati!
Sapevano cogliere ogni particolare e hanno fatto il giro del mondo…
Al momento della comunione, poiché nessuno di loro, data l’età, ha ancora fatto la prima comunione, assieme alla benedizione hanno baciato, uno per uno, la croce oblata. Un pomeriggio d’incanto, che li ha resi felici di conoscere i missionari…
Troppo bello.
venerdì 8 maggio 2026
Che dono l'amicizia!
Oggi abbiamo ascoltato Gesù: "Non vi chiamo più servi, ma vi ho chiamato amici" (Gv 15,15). L’amicizia, che gran dono! Soprattutto se l’amico è nientemeno che il Figlio di Dio!
Sant'Aelredo di Rievaulx, all’inizio del secondo millennio,
ha scritto un libro sull’amicizia:
“Fra i valori umani non c'è nulla di più santo da
desiderare, nulla di più utile da cercare, nulla di più difficile da trovare,
nulla di più dolce da sperimentare, nulla di più fruttuoso da possedere che
l'amicizia. Essa non dà frutto nella vita presente, quella di oggi, quanto
nella vita futura; la sua dolcezza dà sapore a tutte le virtù; la sua forza
lotta contro i vizi; tempera le avversità e modera la prosperità.
Che gioia, sicurezza, fortuna avere qualcuno con cui parlare
senza timore, come a sé stessi; a cui confessarsi senza paura se si è
sbagliato; a cui rivelare senza arrossire i progressi spirituali, a cui
affidare i segreti del cuore e manifestare i propri progetti! (...)
Non c'è medicina più energetica, più efficace, più
eccellente per le nostre ferite, in tutto quanto ci capita quaggiù, che avere
qualcuno che venga a compatire le nostre delusioni e accorra a congratularsi
nei successi: due amici, come dice l'Apostolo (cfr. Ga 6,2), si spalleggiano
l'un l'altro, portano i pesi l'uno dell'altro o meglio, ognuno trova il suo più
leggero di quello dell'amico. (...)
L'amicizia è un grado prossimo verso la perfezione che
consiste nell'amore e conoscenza di Dio: un uomo, dal momento che è amico di un
altro uomo, diventa l'amico di Dio, secondo la parola del Salvatore nel Vangelo:
"Vi ho chiamato amici" (Gv 15,15)”.




































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