Roma-Pescara. Poco più di due ore all’andata e altrettante
al ritorno.
Basta per lasciarsi incantare dai panorami, tra Lazio e Abruzzo.
Roma-Pescara. Poco più di due ore all’andata e altrettante
al ritorno.
Basta per lasciarsi incantare dai panorami, tra Lazio e Abruzzo.
È andata bene, sia con il gruppo “Appassionati di Città
Nuova” (100 punti collegati), sia a Pescara. Le impressioni che mi giungono sulla
presentazione del libro “Lacrime e stelle” sono innumerevoli. Qualche eco
soltanto:
La presentazione del libro ieri sera ci ha ridato la voglia
di ritrovarci come comunità.
Ha dilatato il cuore.
Commovente e meraviglioso: una nuova conversione al dono del
Carisma.
Ho tanta gioia nel cuore, tanti pensieri da elaborare e
tanta gratitudine per Chiara.
Forse l’emozione ,forse il ricordo di Chiara, non so, ma ne
ho letto l’anima oltre alla bellezza e al fascino che sempre sprigiona questo
pezzo di mondo che pare essere il centro dell’universo...
Questi incontri sono davvero preziosi per fare rete, per
tenerci aggiornati, per darci coraggio e soprattutto per assicurarci sempre la
presenza del vero Autore. Noi siamo strumenti, ma anche gli strumenti hanno
bisogno di cura per funzionare bene...
Ho già letto il libro anche
abbastanza velocemente nonostante la profondità delle pagine, ma sentirlo
commentare da Padre Fabio mi ha aiutato a mettere a fuoco alcuni punti su cui
non mi ero soffermata. Sicuramente merita una rilettura più attenta anche alla
luce di quello che abbiamo ascoltato stasera e sono assolutamente d'accordo che
tutti i membri dell'Opera lo dovrebbero conoscere per capire da dove siamo
nati.
Ieri sera è stata una gioia
rivederti e riascoltarti. Ho comprato e fatto comprare alle volontarie del
nucleo svariate copie e tutte le persone man mano che lo leggevano sono state
"prese" o "riprese" dal Carisma. L'esperienza più bella è
quella che sto facendo con un'aderente anziana cui ho regalato il libro prima
di Natale: continua a ringraziare ogni volta che ci sentiamo. Questo è quanto
mi ripete: "La sera prima di dormire rileggo una paginetta del libro,
nell'anima mi entra tanta pace e riesco ad addormentarmi serena". Ha
incontrato l'Ideale negli anni '60 e
questo libro l'ha aiutata a rivivere la gioia di quel primo incontro, il
rapporto con il Focolare, il Santo viaggio compiuto con alcune di noi, il suo
continuo Grazie a Chiara.
Sulla spiaggia, lungo il mare, in questa domenica fredda,
con le nuvole che corrono in un cielo cangiante. Giungo fino ai trabocchi,
ricordi di un tempo quando da quei casotti si pescava in un tratto di mare oggi
insabbiato. Lontano domina il nuovo ponte pedonale che collega le due sponde
del fiume Pescara.
Borghi di pescatori, una volta, quando vi giunsero gli Oblati agli inizi del 1940, prima alla destra del fiume, Porta Nuova, dopo più tardi costruirono il santuario del Cuore Immacolato di Maria, e subito dopo sul lato sinistro, in quello che era il Borgo Marina, dove ora vive la comunità con la bella e moderna chiesa di sant’Andrea.
Cominciarono a frequentare Borgo Marina nell’aprile del 1942,
in una cappella improvvisata, nella sala del palazzo d'un certo Di Francesco
Antonio. Ma ecco la guerra con le sue devastazioni. Il 31 agosto 1943 un
terribile bombardamento aereo distrusse la metà del palazzo, compresa la parte dove
ormai abitavano gli Oblati, che per fortuna erano fuori a fare due passi, dopo
il pranzo… I padri sfollarono sulla collina della città come la maggior parte
della popolazione, tra grandi disagi, a pane e acqua...
Il 13 giugno 1944 le truppe alleate entrarono a Pescara e tutto poté ricominciare. Una chiesetta… e poi la costruzione della grande chiesa di sant’Andrea. Quante storie belle raccontano le nostre comunità sparse per l’Italia…
Nella chiesa di Sant'Andrea una cappella interamente dedicata al Concilio Ecumenico Vaticano II. Un grande dipinto che copre tutte e tre le pareti, opera del pittore Aligi Sassu, eseguita nel 1964, prima ancora che in Concilio terminasse! Gli Oblati avevano ben compreso il valore e l’attualità del Concilio.
Al centro del dipinto S. Pietro in Cattedra con a fianco i due Papi del Concilio: Giovanni XXIII e Paolo VI, a conferma della Romanità della Chiesa. Sulle quattro pareti laterali, cinque ordini di bancate occupate dai Padri del Concilio: Cardinali, Vescovi, Superiori di Ordini religiosi, tra i quali il Superiore generale degli Oblati, p. Léo Deschâtelet, tutti ritratti in atteggiamenti vivi e vivaci, sorpresi in una pausa tra una discussione e l’altra; c'è chi riflette, chi sorride, chi confida al vicino una sua idea… Sono autentici ritratti, alcuni riconoscibilissimi, come Siri, Ottaviani, Lercaro… Ci sono anche i due vescovi Oblati italiani presenti al Concilio, Mons. Blanchet di Aosta e mons. Berti di Louang Prabang nel Laos.
Sorpresa!
Seduti sui banchi del Concilio ci sono anche gli Oblati di
Pescara, vestiti da cardinali o da vescovi, uno con la mitra in testa! E adesso
fa scandalo che la Meloni sia stata ritratta nella chiesa di san Lorenzo in
Lucina, al punto che deve intervenire la Sovrintendenza, il Vicariato… Da più
di 60 anni quattro Oblati clandestini se ne stanno tranquillamente dipinti nella
chiesa di sant’Andrea a Pescara:
- Padre Candeloro
- Padre Paglione
- Padre Moretta
- Padre Bovenzi.
Papa Leone XIV ha iniziato le sue catechesi del mercoledì
sul Concilio Vaticano II. Evviva! Gli Oblati sono fedeli al Concilio dagli
inizi…
Da dove si parte? Si “ripartire” da dove è partita ogni esperienza di vita consacrata, dalla “Galilea”, ossia da una sequela sempre nuova di Cristo. E dove ci porta Gesù? Là da dove egli proviene e dove egli e diretto: il Padre. Ma egli, nello stesso tempo, per tutto ricapitolare e consegnare al Padre verso il quale e proteso, va incontro alle folle, percorrendo città e villaggi nell’annuncio del Regno e “facendo del bene a tutti”. Cosi, nel nostro cammino di sequela, siamo chiamati alla vicinanza e alla condivisione con le “folle”, nell’inserimento nel tessuto sociale, espressione della “Chiesa in uscita”…
Detto così non è un granché, ma questa mattina l’ho spiegato
bene ai religiosi e alle religiose presenti nel salone della nostra parrocchia
a Pescara… ed è stato bello…
È appena terminata la presentazione via zoom del libro “Lacrime e stelle”. Tutto organizzato dal gruppo “Appassionati di Città Nuova”, con alla guida l’inarrestabile Anna Maria di Parma. Un centinaio le persone connesse.
Domani ancora una presentazione, questa volta in diretta qui
a Pescara e proprio nel salone della parrocchia degli Oblati: gioco in casa!
Ricevo e rilancio:
Carissimo Padre Fabio, ti scrivo per ringraziarti del libro:
il Cielo dentro di me.
Leggendo queste pagine ho avuto l’impressione di essere
condotto, insieme ad apa Pafnunzio, nella sua laura, là dove il
silenzio diventa dimora e il cuore osa il colloquio con il Padre e con Gesù. Il
libro mi ha aiutato a ritornare all’essenziale, a scegliere l’essere e a
lasciare cadere tutto ciò che non è Lui.
Mi ha colpito in modo particolare il suo rapporto con la
Madonna: Madre, sorella, compagna di viaggio. Una presenza discreta che non
trattiene su di sé lo sguardo, ma lo apre a Gesù, e che ci prende per mano per
continuare, nella fedeltà, il Santo viaggio.