mercoledì 22 aprile 2026

Come conoscere la volontà di Dio?

I vangeli di Giovanni che leggiamo questi giorni sono di una ricchezza straordinaria. Oggi: «Sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno».

A parte il fatto di saperci oggetto di tanto amore, mi sono chiesto: Quando, come Gesù ha compreso che questa era la volontà del Padre su di lui?

Mi pare di intuire che sono due i momenti fondamentali:

- quando inizia la sua missione si trova in mezzo alle folle e le vede sbandate, come pecore senza pastore. Allora sente compassione per loro;

- quando la sera si trova solo con il Padre, a pregare: gli parla di come ha trovato le folle, della compassione che ha sentito, e comprende che per esse il Padre l’ha mandato…

Così anche noi, quando e come capiremo la volontà di Dio su di noi? Stando in mezzo alla gente, con una vicinanza vera e affettiva, sentendo e condividendo quanto vive, e stando in preghiera, in un dialogo sincero e profondo con Dio.

lunedì 20 aprile 2026

Con gli Oblati a Cosenza

La posizione della casa degli Oblati è davvero strategica: alla confluenza della città vecchia e la città nuova. La chiesa di san Domenico è uno dei gioielli più belli della città. Alessandro mi ha da cicerone. L’ho già visitata più volte ma è sempre una scoperta nuova, nella sequenza di stili che vanno dal 1200 al 1800, uno accanto all’altro nel rispetto reciproco.



Alessandro non è soltanto una guida artistica. Aiuta a ripercorrere anche il cammino spirituale di quelle antiche mura, che si innesta sul cammino culturale dei Domenicani. Qui tra l’altro ha vissuto e lavorato Tommaso Campanella!

Il cammino secolare continua oggi con il timbro missionario della comunità oblata: una comunità aperta, che accoglie tante persone, a cominciare dai giovani, e che si rende presente nell’intera regione con mille iniziative apostoliche. La chiesa loro affidata ha il vantaggio di non essere una parrocchia e quindi è di tutti e c’è sempre chi è lì per ascoltare la tua confessione o semplicemente una condivisione.

Senti un respiro, un soffio di speranza…



domenica 19 aprile 2026

I calabresi vogliono essere parlati

Prima di partire da Reggio Calabria l’ultima passeggiata a mare, a sud della città. Un murale lungo un chilometro racconta la storia della città. Tra l’altro c’è un riquadro con una frase di uno scrittore locale, Corrado Alvaro, che dice: “I calabresi vogliono essere parlati”. Allora  ne parla ancora un po’.

Da Reggio a Cosenza attraverso l’Aspromonte, con i boschi d’un verde fresco, primaverile, punteggiato da piccoli centri arroccati sulle montagne. Verrebbe voglia di inerpicarsi e perdersi tra quelle macchie misteriose…

Cosenza. Un’altra presentazione del libro. Questa volta nella sala degli stemmi, in palazzo vescovile. Un centinaio i presenti. L’arcivescovo resta tutto il tempo. Alla fine prende la parola… e per la prima volta confida d’essere stato un gen 3!

Due ore fuggono in un lampo e si resta a lungo, nella piazza antistante. Un buon gruppo rimane per una pizza, secondo un’antica tradizione. Anche qui si conferma che ci sono due ere: AC e DC, ossia, ante Covid e dopo Covid. Da dopo il Covid non ci si era più ritrovati per la pizza, così come non si è più fatta una Mariapoli… Ancora una volta la presentazione del libro è stata l'occasione per rimettere tutti in moto - anche per la preparazione - e far nascere nuovamente la voglia di incontrarsi, di persona!

Mentre autografo i libri ognuno ha una storia da raccontarmi, un’impressione da comunicarmi, un grazie, un affidamento… Mi è giunto anche un messaggio WhatsApp: «Ho iniziato a leggere il libro: una bomba! Sembra proprio il diario di Chiara, la sua vita nel quotidiano e, stupendamente, la sua anima, i suoi pensieri, le sue reazioni. Un dono immenso, inimmaginabile, prezioso, da tenere con sé, stretto. Una guida sicura per il nostro Santo Viaggio».



venerdì 17 aprile 2026

A Reggio sulle orme di Paolo

 

Gli Atti degli apostoli narrano che l’apostolo Paolo nel suo viaggio verso Roma sbarcò a Siracusa dove rimase tre giorni. Da lì passò a Reggio Calabria dove rimase un giorno e una notte soltanto prima di salpare per Pozzuoli. Ma bastarono un giorno e una notte per fondare la Chiesa e per la consacrare il vescovo santo Stefano di Nicea. 

Secondo la tradizione l’approdo a Reggio avvenne sulla spiaggia antistante il Lungomare, all'altezza del "Cippo", nel giorno in cui vi si svolgeva la festa in onore di Diana Fascelide. San Paolo ottenne di parlare alla folla festante, lì radunata, fino a che fosse durata la fiamma di una lucerna posta su una colonna, ma, prodigio meraviglioso, consumatasi la fiamma, iniziò ad ardere la colonna di pietra, che con la sua luce consenti che la predicazione di Paolo si protraesse fino al mattino.

Questa mattina sono stato nella cattedrale dove si conserva un pezzo della colonna che andò in fiamme. 
Sono stato anche sulla tomba del caro arcivescovo Sorrentino il cui nipote si è fatto Oblato e che abbiamo sempre chiamato arcinipote. Trovo vari ricordo del vescovo Sorrentino a cominciare da un grande quadro che lo ritrae assieme a Giovanni Paolo II che naturalmente è stato anche a Reggio e ben due volte. 




Poi Reggio mi stende davanti il suo stupendo lungomare e mi apre le porte al grande museo delle antichità, mi mostra il suo castello…



Ma soprattutto mi consente di approfondire i rapporti con tanta della nostra bella gente: con alcuni ci conosciamo da vecchia data, altri ho la gioia di conoscerli per la prima volta. Naturalmente trovo anche qualche antico studente e qualche mio lettore. Il mondo è piccolo eppure sempre 

Mi dicono dell’incontro di ieri: un’occasione per rinsaldare i rapporti tra tutti. Anche per incontrare persone che mai avevano sentito parlare di Chiara Lubich. Tutti sono rimasti fino alla fine, per due ore! Anche chi aveva annunciato che non si sarebbero potuto trattenere a lungo. Il Pastore valdese ha chiesto di approfondire la mistica di Chiara
Persone che non conoscevano Chiara Lubich. C’era anche tanta commozione…

giovedì 16 aprile 2026

La tournée riparte: Reggio Calabria

Bellissima serata. Con la presenza del vescovo. 

Letture del libro. 
Musica…
Convivialità.