domenica 12 aprile 2026

"Lacrime e stelle": mania o follia?

 

Una tournée per l’Italia a presentare il libro “Lacrime e stelle”: una mania o una follia?

Mi piacerebbe mi si adattassero tutti e due i termini usati in senso arcaico. «I beni più grandi ci vengono dalla mania, appunto in virtù di un dono divino – scriveva Platone. Infatti la profetessa di Delfi e le sacerdotesse di Dodona [nell’Epiro], quando erano prese da mania, procurarono alla Grecia molti e grandi vantaggi pubblici e privati, mentre quando erano assennate giovarono poco o nulla». 

Ugualmente la follia: non era l’opposto della ragione, bensì una forma “altra” di ragione stessa, persino superiore a quello logico-razionale, perché frutto dell’incontro dell’umano col divino.

Lasciamo da parte il pensiero antico e veniamo all’oggi, anzi a ieri, quando sono stato a Siena per l’ennesima presentazione. Sono infatti giunti, alla presentatrice, alcune reazioni (anche queste una follia… frutto del contagio con il “folle”?) che mi ha trasmesso a sua volta (e che io sfoltisco perché un po’ troppo folli):

«Tutti molto felici. - C’è chi ha parlato di Sapienza, chi ha detto che finalmente dopo tanto tempo ha compreso qualcosa di Chiara, chi è rimasto colpito dalla figura di P. Fabio e dal suo calore semplice... - Direi che Gesù è passato nel cuore di molti. - Ringraziamo Dio e forse come comunità dovremmo mettere in programma almeno una volta all'anno una giornata di questo tipo (come si faceva una volta). - Sono stata benissimo e mi sono molto commossa. - È la pace che ti dà pace… bello e grazie. - Grazie per avermi invitato, sarebbe stato un vero peccato perdere un ascolto così bello… e vederlo su YouTube non gli avrebbe reso giustizia. - Mi ha fatto bene davvero…».

Intanto dal Brasile, un ennesimo apprezzamento del libro:

«Volevo dirle che ho ricevuto in dono il suo libro "Lacrime e stelle": lo desideravo proprio... Ne sono stata felice! Ora lo sto "assaporando" nelle mie meditazioni! Grazie per farci conoscere sempre più la "nostra mamma».

sabato 11 aprile 2026

Lacrime e stelle a Siena

Bellissima la “location”, come si dice adesso.

Molto più belle le persone. Bellissime e contentissime.




venerdì 10 aprile 2026

Lacrime e stelle a Firenze

 


Una giovane signora che passeggiava per Firenze, arrivata per caso attirata dal nome La Pira - il centro dove si teneva la presentazione - e dalla locandina della presentazione del libro di Chiara esposta nell'androne su strada, scrive così:

“ Grazie di cuore, sono tornata a casa con il sorriso sulle labbra”.

giovedì 9 aprile 2026

"Lacrime e stelle" a Firenze e Siena


In attesa di presentare il libro "Lacrime e stelle" a Firenze (10 aprile) e a Siena (11 aprile), ancora un'eco della presentazione a Matera, assieme ad  un articolo del periodico della Chiesa Battista. 

"È stata esperienza di profonda unità tra noi della comunità, con i focolari, con la comunità di Taranto, con il Pastore e la Chiesa Battista e con te. Tutto ha avuto un sapore diverso anche nella preparazione stessa abbiamo avvertito una grazia speciale. Ci hai riportati all'essenziale dell'Ideale di Chiara. Tanti ci hanno fatto arrivare commenti positivi e ringraziamenti per la presentazione".



mercoledì 8 aprile 2026

Fratel Donato: degno di essere stato scelto per la missione

Anche Fratel Donato è partito per il cielo. È forse stato – ed è – il Fratello Oblato più amato tra noi. Ultimamente, ogni volta che ci vedevamo ricordava mia mamma che, come lui, era affetta di maculopatia…

Una vita spesa per la missione, nel Laos, in Senegal, in Italia.

Il 7 ottobre 1953, a 23 anni, fece la sua oblazione perpetua e fu destinato alla comunità di Firenze. Da qui, sei anni più tardi, il 10 aprile 1959, scrisse al superiore generale per fargli gli auguri di buon onomastico, ma soprattutto per chiedergli di essere mandato missionario nel Laos: «Tutti i bambini di questo mondo aspettano la festa del loro papà per chiedergli un buon regalo: così anch’io approfitto della sua festa per chiederLe un regalo che da anni desidero avere. Fin dal mio noviziato ho desiderato di partire per le missioni estere: ultimamente ho parlato anche al M. R. Padre Drouart. Con la bellissime missione del Laos affidata agli Italiani ora più che mai vedo la possibilità di partire. Se Lei crede opportuno farmi questo regalo (pur sapendo che umanamente non è un regalo!) son pronto a partire».

Il 20 aprile p. Drouart, assistente generale che seguiva le missioni in Asia e in Africa, scrisse un appunto per il superiore generale: «Per quanto riguarda la richiesta di fratel Donato nessuno nella Provincia d'Italia sarebbe più adatto ad essere designato per le missioni, sia per quanto riguarda il suo equilibrio, il suo giudizio, il suo spirito religioso che la sua competenza tecnica. Ovviamente temo che si solleverà un gran polverone nella Provincia, dove lo si considera indispensabile, ma in fondo potrebbe certamente rendere molti più servizi in Laos che a Firenze, dove è semplicemente autista della casa. Sarà certamente più facile trovare un altro autista per Firenze che trovare un Fratello del suo valore per il Laos».

Il “foglio di obbedienza” per il Laos si fece tuttavia attendere alcuni mesi. Finalmente arrivò, e in giorno particolare, il 3 ottobre, festa di santa Teresa di Gesù Bambino, patrona delle missioni. Il foglio firmato dal superiore generale era accompagnato da questa lettera di p., Drouart:

3 Ottobre 1959
Festa di Sta Teresa del B.G. Patrona delle MISSIONI
Rev. Fratello Donato CIANCIULLO O.M.I. Via di Barbacane 16 Firenze
Carissimo Fratello
Vi sarete forse un po’ meravigliato che la vostra lettera del 10 Aprile scorso al Rev.no Padre Generale sia rimasta senza risposta! Certo avrete capito che il Rev.mo Padre Generale, tanto preso da tante occupazioni e specialmente la preparazione del Capitolo, non poteva rispondere a tutte le lettere ricevuta por il suo onomastico; però la vostra lettera, cosi filialmente sottomessa e ispirata dall'ideale missionario, non gli è sfuggita, tanto più che dopo la sua visita al Laos, a marzo scorso, ha potuto costatare personalmente quanto bisogno di aiuto avevano i Padri italiani e più particolarmente fr. Pierino tutto solo per far fronte a tutte le necessità materiali del vasto distretto. Però nello stesso tempo capisce i bisogni della Provincia italiana, con pochi Fratelli. Oggi, por la festa di Santa Teresina, patrona delle missioni, ha voluto fare qualche cosa di speciale per le missioni... ed ha firmato il foglio d'obbedienza che vi mando accluso».

Quindi lo invita a recarsi a Roma perché l’11 ottobre il Papa consegna il crocifisso ai nuovi missionari, tra i quali p. Marcello Zago.

Quindi conclude: «Indovino i vostri sentimenti nel ricevere questa obbedienza, Tramite il Rev.mo Padre Generale, è il Signore e la Madonna che vi mandano al Laos. Siete stato giudicato “degno di essere scelto per questa opera eccellente delle missioni”, come dice l’articolo 47 della Santa Regola; articolo che vi consiglio di meditare. Sono certo che saprete mostrarvi degno della confidenza che il Signore e la Madonna vi mostrano con questa obbedienza».

Fratel Donato si è mostrato “degno” di questa fiducia! Nel Laos prima, poi, a partire dal 1976, nel Senegal, e infine a Vermicino, e a Santa Maria a Vico, dove è morto tra le braccia della Madonna Assunta.

martedì 7 aprile 2026

Abbraccio reciproco (naturalmente)


Ieri la liturgia ci presentava le donne che stringevano Gesù risorto.

Oggi la lettura dell’Ufficio invita ancora: “Stringendoci al Signore…” (1 Pt 2, 4) e il salmo delle lodi conferma: “A te si stringe l’anima mia”. Ma la cosa è reciproca: “La forza della tua destra mi sostiene” (62, 9).

L'abbraccio è sempre reciproco, naturalmente, altrimenti che abbraccio sarebbe...

lunedì 6 aprile 2026

Ciliegi giapponesi



Pasquetta come da tradizione.

Con la fioritura dei ciliegi del giardino giapponese...