I vangeli di Giovanni che leggiamo questi giorni sono di una
ricchezza straordinaria. Oggi: «Sono disceso dal cielo non per fare la mia
volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di
colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma
che lo risusciti nell’ultimo giorno».
A parte il fatto di saperci oggetto di tanto amore, mi sono
chiesto: Quando, come Gesù ha compreso che questa era la volontà del Padre su
di lui?
Mi pare di intuire che sono due i momenti fondamentali:
- quando inizia la sua missione si trova in mezzo alle folle
e le vede sbandate, come pecore senza pastore. Allora sente compassione per loro;
- quando la sera si trova solo con il Padre, a pregare: gli
parla di come ha trovato le folle, della compassione che ha sentito, e
comprende che per esse il Padre l’ha mandato…
Così anche noi, quando e come capiremo la volontà di Dio su
di noi? Stando in mezzo alla gente, con una vicinanza vera e affettiva, sentendo
e condividendo quanto vive, e stando in preghiera, in un dialogo sincero e
profondo con Dio.
































