sabato 16 novembre 2019

Con perseveranza


Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita (Lc 21, 5-19)

Il lungo viaggio ha portato finalmente Gesù a Gerusalemme, dove si erge maestoso il tempio, gloria e orgoglio del suo popolo.
Mentre i discepoli lo ammirano Gesù ne annuncia la distruzione, simbolo della fine di tutte le cose.
Anche noi siamo circondati da cose belle, che vorremmo possedere per sempre.
Eppure tutto passa.
Cosa resterà?
Quanto avremo amato: resteranno i frutti buoni che saranno spuntati dal nostro vivere quotidiano.
Poco prima di intraprendere il grande viaggio che lo porterà a Gerusalemme, Gesù, sempre nel Vangelo di Luca, aveva raccontato la parabola del seminatore e aveva terminato parlando dei frutti che rimangono: «Il seme caduto sulla terra buona sono coloro che, dopo aver ascoltato la parola con cuore buono e perfetto, la custodiscono e producono frutto con la loro perseveranza» (8, 15).
Nel Vangelo di oggi ritroviamo la stessa parola: «Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

Pazienza, costanza, perseveranza, la forza instancabile che tiene saldi nelle difficoltà di ogni giorno, e ci spinge ad andare avanti sempre, con coraggio, con fedeltà, anche quando e soprattutto quando il cammino si fa difficile.
Senza mai scoraggiarsi.
La perseveranza nasce dalla speranza, dalla fiducia in Dio che viene in aiuto e sostiene, sempre, egli che è il “Dio della perseveranza” (Rm 14, 5): è perseverante, non si arrende mai, continua a sperare, e infonde speranza, fiducia, pazienza, perseveranza.
Possiamo perseverare soltanto grazie alla sua perseveranza: ci vuole bene davvero.
La perseveranza si nutre dunque di fiducia e si trasforma in abbandono sicuro nelle mani di Dio.


Nessun commento:

Posta un commento