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Alle due di notte mi
sveglio e riprendo la lettura. Sono sveglio o sto sognando? Quella donnetta di
cui ho letto prima di addormentarmi, ha una impennata incredibile che la porta
ad altezze vertiginose. Si sprigiona una creatività impensata, un coraggio
folle, una forza diamantina. E me la ritrovo tra i tossici, le prostitute, i
Rom, gli emigrati, in Uganda, in Perù, in Romania, in Albania... Dà vita a
opere, istituzioni… e rimane se stessa, con le sue fragilità, i suoi sogni di
bambina…
Assieme all’azione,
straordinaria, mi colpiscono le motivazioni di un’opera così vasta, altrettanto
straordinarie. Un pensiero concreto e utopico insieme, una visione del mondo di
estrema apertura e nello stesso tempo china su quella persona che ha un nome,
una storia.
Mi spiega cos’è l’empatia
e come lei la viva, cos’è l’unità e come lei la vive, cos’è l’accoglienza e il
rispetto per l’altro e come lei li vive…
E' Elena Sachsel o Elena Granata che parla? Forse si rispecchiano l'una nell'altra...
E' Elena Sachsel o Elena Granata che parla? Forse si rispecchiano l'una nell'altra...
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Questo non è un “libro
d’estate”, è un libro “per tutte le stagioni”. Sconvolgente.
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