martedì 5 gennaio 2021

Lo scambio dei doni. La leggenda dei Re Magi / 4

 


Il padre piallava. Bussarono e lasciò il suo legno. Aprì la porta ed ecco davanti uomini solenni e austeri.
"È qui il re dei giudei?", chiese Gaspare.
Giuseppe li guardò stupito e fece cenno d’entrare.
Il bambino giaceva nella culla, silenzioso.
La madre impastava la farina. Pulì le mani al grembiule, lo tolse, prese in braccio il bambino, si pose a sedere, poggiò il figlio sulle ginocchia.
Giuseppe le si pose accanto, in piedi, e le posò la mano sulla spalla.

Gaspare: Ecco una regina seduta sul trono.
Melchiorre: Ecco un uomo forte come una schiera d’armati.
Baldassarre: Ecco un bambino come tutti i bambini.
Gaspare: Sarà proprio lui?
Melchiorre: Un re in tanta povertà?
Baldassarre: Non è forse dall’umiltà che viene la pace?

È lui la stella. È lui la luce che ci ha guidati. È lui il senso del nostro viaggio.

Gaspare s’inginocchiò: Portiamo l’oro prezioso, il dono per i re.
Melchiorre s’inginocchiò: Portiamo l’incenso profumato, il dono per i divini.
Baldassarre s’inginocchiò: Portiamo la mirra amara, il dono per chi sa morire per il suo popolo.

Rimasero prostrati e il silenzio avvolse la casa.
Taceva il bambino, e loro ne udirono la voce: Siete voi il dono per me.
Unanimi risposero: Sei tu il dono per noi.

1 commento: