giovedì 4 febbraio 2021

La travolgente esperienza di Florence


“Ho rubato un’idea… una buona idea! Un’idea che da qualche mese continua a frullarmi per la testa. D’altra parte non è un’idea molto originale e colui al quale l’ho rubata non ha il copyright”.

Inizia così il libretto che Florence Gillet ha scritto per i nipoti, raccontando loro la propria storia. L’idea l’ha “rubata” a me, come scrive esplicitamente, descrivendomi, pur senza nominarmi ma facilmente individuabile, come: “uno che non tralascia di scrivere ogni giorno il suo blog, che ogni sabato sera vi annota un commento alle letture del giorno dopo… Oblato di Maria Immacolata, che scorrazza tranquillamente per il mondo con le sue conferenze…”. Le avevo dato infatti una copia della mia “Piccola storia” raccontata ai miei nipoti e lei ha fatto lo stesso con i suoi. Naturalmente lei lo fa con uno stile affascinante, con il suo charme tutto francese.

Mi compisce subito la sua luminosa scelta di Dio e già a p. 14, devo arrestarmi perché la domanda che la lettura mi suscita si fa urgente e impellente: Ho mai fatto una scelta di Dio così sincera e totale? Resisto alla tentazione di analizzare il passato e faccio l’unica cosa che reputo intelligente: “Ora, in questo attimo presente, ti scelgo con tutto il cuore”.

Adesso posso riprendere la lettura...

 

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