Sto dando gli esercizi spirituali alle suore nostre vicine, tutte anziane… Tra le tante cose leggero loro un breve foglio che scrissi l’11 marzo 2020, durante il Covid, quando la morte poteva giungere da un momento all’altro, e che da allora tengo incollato sulla bacheca della mia stanza:
Quando sarà il momento,
vorrei che nessuna circostanza
mi privasse della vita.
Vorrei donarla liberamente,
come Gesù.
Dio che me l’ha data
me la richiede
e io gliela dono.
Vorrei fosse l’ultimo sì
all’ultima definitiva chiamata di Dio,
un sì pieno, convinto,
col quale mi consegno.
Neppure per me sarà indolore:
è una porta stretta,
ma conduce alla vita,
all’incontro a tu per tu con il Signore,
per restare sempre con lui.

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