Il mio secondo
libro: La scelta dei poveri. Vita
di Eugenio de Mazenod, in collaborazione con G. Lubich e G. Casoli, Città
Nuova, Roma 1975, 220 p. (traduzione polacca)
In occasione della beatificazione di Eugenio de Mazenod
(1975) fu chiesto a Igino Giordani di scrivere una sua biografia. Vista la sua
rinuncia fu affidato a me il compito di curare una biografia popolare. Ero
completamente inesperto e mi fu consigliato di coinvolgere due scrittori, Gino
Lubich e Giovanni Casoli. Fornetti loro la documentazione e cercai di seguire
il loro scritto. Io mi riservai l’ultima parte del libro, lo sviluppo
missionario della Congregazione. Ne venne fuori un’opera un po’ ibrida che ebbe
comunque un certo successo e fu tradotta anche in polacco.
Ne scrissi anche la prefazione, nella quale tra l’altro
si legge:
Il presente volume, che ha quasi il sapore dell’autobiografia,
vuole riproporre la figura di quest’uomo che appare d’una consonanza
straordinaria con i tempi e le esigenze dell’uomo d’oggi. Gli autori hanno
preferito che fosse lui a parlare, a comunicarci le sue scelte: la scelta di
Dio e dei poveri; a farci gustare il dialogo con i suoi figli. Solo
accostandolo direttamente, infatti, se ne può cogliere l’esperienza singolare
in tutta la sua genuinità. (…)
Gli innumerevoli aspetti anticipatori della vita di Eugenio
de Mazenod ne fanno un uomo di una attualità sorprendente. (...)
L'opera di Eugenio nasce da una profonda vita interiore — aspetto
che gli autori hanno volutamente sottolineato a preferenza di altri — e dalla
comunione con la Chiesa. L'«incontro» con Gesù Crocifisso in un Venerdì Santo
lo fa, per usare termini paolini, «uomo nuovo». A quella scuola apprende che è
la carità il «perno su cui ruota tutta la vita», l'amore scambievole cioè che,
divenendo fondamento di ogni «comunità vivente», testimonia l'amore di Cristo
Salvatore e conduce ad un amore senza limiti per i più abbandonati. I fatti
sono là a testimoniarlo: la sua vita e quella dei suoi figli che non hanno
esitato a varcare la «barriera del freddo» — il circolo polare — pur di
annunciare ovunque la Parola di Dio, sorretti da Maria Immacolata loro Madre.

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