Messina mi ha salutato con la festa di Santa Maria (e un magnifico tramonto). Nel santuario di Maria Ausiliatrice ad Alì Terme era esposta l’immagine di lei bambina: l’8 settembre! Lo stesso nella cattedrale di Messina.
Ma che ne sappiamo della nascita di Maria? Ed ecco qui il
messaggio di Papa Leone in occasione della sua visita in questi giorni a Genazzano.
Citando San Tommaso da Villanova, un frate e Vescovo agostiniano, si domanda come
mai i vangeli parlano tanto della nascita di Giovanni il Battista e non una
parola su quella di Maria… Tommaso da Villanova conclude: «poteva essere
immaginata più che descritta, e che, come sintesi della sua storia, basta ciò
che è espresso nel titolo: che da lei nacque Gesù. Cos’altro vuoi sapere?
Cos’altro cerchi nella Vergine? Ti basti sapere che è la Madre di Dio… Lascia
correre la fantasia, allarga i confini della comprensione e dipingi nel
profondo della tua anima una giovane purissima, prudentissima…».
Da parte sua Papa Leone continua: «nasce semplicemente una bambina, come le figlie e le nipoti che teniamo in braccio», e riprende l’invito di Tommaso da Villanova a dare spazio alla fantasia, o meglio alla contemplazione: «nella preghiera contemplativa prende forma ciò che il mondo non ci racconta, ma esiste già»
È quanto hanno fatto i nostri vecchi, come quelli di Messina, che espongono immagini di Maria Bambina, che si inventano (ma per loro è vero!) il racconto di Maria che scrive una lettera ai messinesi… (noi a Prato ci contentiamo di una sua cintura…). Ma creano anche opere d’arte, come quella recente, del secolo scorso, che ho ammirato nella cattedrale: una statua dell’Assunta che mi è sembrata di estrema bellezza. Intanto l’organo mi regalava un concerto in grande stile, quasi l’accompagnasse in cielo. Dalla nascita all’assunzione: il racconto di Maria che non ci stanchiamo mai di raccontare: di Maria “numquam satis”.
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