mercoledì 22 luglio 2026

Nel frattempo non si smetteva di vivere...


Recidivo! Di nuovo a Tonadico a esercitare il mio mestiere di guida, o se vogliamo, in maniera più alta, di accompagnatore spirituale. Anche con i seminaristi ho lasciato che fossero i luoghi a parlare di Paradiso.

Ma nella Baita Paradiso ho raccontato anche la vita di ogni giorno, cominciando dalle parole: «Nel frattempo non si smetteva di vivere, vivere con intensità, in mezzo ai nostri lavoretti di casa, quella realtà che eravamo, vivendo la Parola di Vita».

Tutte le mattine la messa e alle sei di sera in chiesa, davanti all’altare della Madonna, la meditazione. Per il resto della giornata, con i grembiuli da lavoro, facevano il bucato alla fontana pubblica nella piazza del paesino, sbrigavano le faccende di casa, poi via per boschi e prati, in lunghe gite in montagna. «Andavamo insieme – racconta Aletta – e, lungo il cammino, conversavamo… Se sostavamo per un pic-nic, o se ci accomodavamo all’ombra di un albero o in un prato, [Chiara] cominciava a parlare e noi le stavamo sedute tutt’attorno. Ci riposavamo e costruivamo l’unità tra noi, cioè ci amavamo in modo soprannaturale. Eravamo sempre in Dio, con semplicità. Si cominciava dal naturale, perché siamo su questa terra. Ma il soprannaturale da solo non esisteva, perché tutto era naturale e tutto era soprannaturale. Natura e sopra-natura erano un tutt’uno per noi. Il paradiso non era qualcosa “in su”. Era qui in terra ed era reale come Gesù, che è venuto ad abitare tra noi, e il cielo l’ha portato quaggiù! Parlavamo di “realtà” o di “paradiso” concependoli non come cose dell’altro mondo, ma da vivere quaggiù».

Igino Giordani, col suo stile poetico, scriveva: «Tra gioghi, all’ombra delle conifere, sotto rocce, possibilmente presso icone o santuari, ella parlava di Dio, della Vergine, della vita soprannaturale: la sopra-natura era la sua natura… E allora quelle foreste si trasfiguravano in cattedrali, quelle cime parevano picchi di città sante, fiori ed erbe si coloravano della presenza di angeli e di santi: tutto si animava di Dio. Cadevano le barriere della carne. Si apriva il Paradiso».



Nessun commento:

Posta un commento