Nella cappella dedicata al vescovo De Ferrari domina la statua lignea di Maria tutta rivestita della Parola di Dio. L'idea, come il bozzetto iniziale, è stato ideato da Benedetto.
Le labbra socchiuse rafforzate dal gesto della mano sinistra, la mostrano nell'atto di parlare con convinzione: tipico atteggiamento materno di chi ha a cuore il bene dei suoi figli e sa rivolgersi loro per consigliarli e accompagnarli con sollecitudine. La mano destra posata sul cuore, ricorda allo stesso tempo la sua dimensione interiore, di Colei che custodisce e medita la Parola di Dio dentro di sé.
Maria rivestita della Parola. Sul manto e sullo svolazzo in basso, sono incise in sequenza con colpi decisi a scalpello, i principali episodi della sua vita assieme a Gesù: l'Annunciazione, la Visita alla cugina Elisabetta, la nascita di Gesù e la sua presentazione al Tempio, la fuga in Egitto, con Gesù nel Tempio a 12 anni, la vita insieme nella casa di Nazareth e poi con Lui nella vita pubblica, fino al Golgota.
Maria Condottiera. Le profonde linee traverse del drappeggio e del manto, evidenziano la postura della figura protesa in avanti in movimento, con i capelli mossi dallo spostamento: Maria appare qui come Colei che cammina avanti a noi facendoci da guida verso Gesù.


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