L’Aquila. Vedo un “indigeno” sfaccendato. Gli chiedo dov’è
la basilica di san Barnardino. Potrei chiederlo a Google Mapp, ma mi vuoi
privare del piacere di scambiare due parole con un autoctono?
- San Bernardino? Il protettore dei polmoni. Non lo sa
nessuno. Lo dica, lo ripeta: protettore dei…?
- Polmoni.
- Adesso lo sa anche lei.
Intanto il discorso si allarga e abbraccia tutta la città…
- Ci fa una foto?
Potrei fare un selfie, di quelli col faccione in primo piano
di chi lo scatta e gli altri piccolini dietro. Ma perché un selfie se
puoi chiedere la foto a un passante, tutto contento di esibire la sua arte fotografica?
In questo caso ho già attaccato bottone con l’indigeno.
- La faccio con piacere, davanti alla fontana delle donne, simbolo
dell’Aquila. Ma non qui. Bisogna andare più in là a sinistra dove è segnata la fermata
dell’autobus, e vi dovete mettere sulla S di BUS, così oltre alla fontana si vede bene anche il Gran Sasso.
Torniamo a essere umani…

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