Sabrina Giangrande su "Laquilablog – Quotidiano online",
ha pubblicato un articolo sulla presentazione di “Lacrime e stelle” avvenuta venerdì
scorso:
Focolari, dalla guerra alla nascita: a L’Aquila il
racconto della vita di Chiara Lubich
La presentazione aquilana ha rappresentato non soltanto un
momento culturale, ma anche un'occasione di riflessione sul valore della
fraternità e del dialogo.
La suggestiva sala rinascimentale di Palazzo Alfieri presso
le Suore Micarelli, era al completo e un clima di una sentita
partecipazione hanno accompagnato, la presentazione del volume “Lacrime e
Stelle. Per una autobiografia di Chiara Lubich. Gli inizi”,
scritto da Padre Fabio Ciardi e pubblicato da Città Nuova,
tenutasi nel pomeriggio del 19 giugno scorso.
L’iniziativa, patrocinata gratuitamente dal Comune
dell’Aquila, ha offerto un’importante occasione di approfondimento sulla figura
di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari e tra le personalità
spirituali più significative del Novecento. Numerosi gli aquilani presenti,
insieme a rappresentanti del Movimento dei Focolari provenienti
anche da Pescara, religiose e membri degli Oblati di Maria Immacolata.
Ad aprire l’incontro sono state Gina Sito e Caterina
Valente, organizzatrici dell’incontro e responsabili del Movimento dei
Focolari dell’Aquila che hanno portato i saluti al numeroso pubblico
intervenuto e a tutti i promotori che hanno reso possibile l’incontro. Poi il
testimone è stato trasferito a Padre Ciardi che ha guidato il pubblico alla
scoperta delle pagine del suo volume e dell’esperienza spirituale della
fondatrice. Dagli inizi della sua vita, con dovizia di particolari e aneddoti
su Chiara Lubich, la sua famiglia di origine, i suoi studi e i primi anni vissuti
come maestra. Fino all’incontro che avrebbe cambiato per sempre la sua
esistenza di giovane donna appartenente all’Azione Cattolica. «La notte del
13 maggio 1944 segnò una svolta nella vita di Chiara Lubich, (nata con il nome
di Silvia). La notte del Movimento dei Focolari, a cui ha dato vita, viene
abitualmente fatto risalire al 7 dicembre 1943, quando Chiara pronunciò il voto
di verginità, il volo in Dio, come ella amava definirlo…»
Il libro nasce da una scelta originale di Padre Fabio
Ciardi: lasciare che sia la stessa Chiara Lubich a raccontare la propria storia
attraverso diari, lettere, interviste e numerosi documenti inediti. Ne emerge
una sorta di autobiografia che ripercorre il cammino della fondatrice dagli
anni giovanili fino al 1962, anno del primo riconoscimento ecclesiale del
Movimento dei Focolari.
Al termine lo stesso Padre Ciardi ha chiamato a
intervenire di S.E.R. Mons. Antonio D’Angelo, Arcivescovo
dell’Aquila, che ha sottolineato l’attualità del messaggio di unità e
fraternità lasciato da Chiara Lubich.
Al termine dell’incontro, Padre Ciardi, ha rilasciato alla
nostra redazione, anche la propria esperienza personale accanto a Chiara
Lubich, spiegando quanto il suo incontro abbia inciso sul suo percorso umano e
spirituale.
“Mi ha lasciato innanzitutto una grande apertura d’anima –
ha raccontato –. Mi ha aiutato a entrare in comunione con tutti i carismi e con
tutte le vocazioni della Chiesa. Sono diventato uno studioso dei carismi
proprio grazie a questa esperienza. Mi ha trasmesso una visione ecclesiale
ampia e un profondo senso di comunione con tutte le vocazioni e con tutti i
carismi. È uno dei doni più belli che ho ricevuto da lei”.
L’autore ha inoltre annunciato l’uscita di un secondo
volume, prevista per il prossimo novembre, che proseguirà il racconto della
vita di Chiara Lubich dal 1964 al 1984.
“L’idea di questo nuovo libro – ha spiegato – nasce leggendo
uno scritto nel quale Chiara afferma di non sapere quali sarebbero stati i
passi successivi del suo cammino e della sua fondazione. Dice che questi si
sarebbero aperti poco alla volta, nella fedeltà all’attimo presente e
lasciandosi guidare dallo Spirito Santo. Da lì è nato il desiderio di
ripercorrere il suo cammino negli anni successivi, non tanto per raccontare ciò
che ha fatto, ma per comprendere come si sia lasciata guidare dallo Spirito in
tutte le opere che ha dato vita”.
Nata a Trento nel 1920, Chiara Lubich intuì durante gli anni
drammatici della Seconda guerra mondiale che il Vangelo poteva diventare una
risposta concreta alle divisioni e alle sofferenze dell’umanità. Da quella
esperienza nacque nel 1943 il Movimento dei Focolari, fondato sui valori
dell’amore reciproco, della fraternità universale e della condivisione. Oggi il
movimento è presente in oltre 180 paesi e continua a promuovere il dialogo tra
culture, religioni e popoli diversi.
La presentazione aquilana ha rappresentato non soltanto un
momento culturale, ma anche un’occasione di riflessione sul valore della
fraternità e del dialogo, temi che continuano a rendere attuale il messaggio di
Chiara Lubich nel mondo contemporaneo.





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