lunedì 22 giugno 2026

Un racconto a L'Aquila

Sabrina Giangrande su "Laquilablog – Quotidiano online", ha pubblicato un articolo sulla presentazione di “Lacrime e stelle” avvenuta venerdì scorso:

Focolari, dalla guerra alla nascita: a L’Aquila il racconto della vita di Chiara Lubich

La presentazione aquilana ha rappresentato non soltanto un momento culturale, ma anche un'occasione di riflessione sul valore della fraternità e del dialogo.

La suggestiva sala rinascimentale di Palazzo Alfieri presso le Suore Micarelli, era al completo e un clima di una sentita partecipazione hanno accompagnato, la presentazione del volume “Lacrime e Stelle. Per una autobiografia di Chiara Lubich. Gli inizi”, scritto da Padre Fabio Ciardi e pubblicato da Città Nuova, tenutasi nel pomeriggio del 19 giugno scorso.

L’iniziativa, patrocinata gratuitamente dal Comune dell’Aquila, ha offerto un’importante occasione di approfondimento sulla figura di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari e tra le personalità spirituali più significative del Novecento. Numerosi gli aquilani presenti, insieme a rappresentanti del Movimento dei Focolari provenienti anche da Pescara, religiose e membri degli Oblati di Maria Immacolata.

Ad aprire l’incontro sono state Gina Sito e Caterina Valente, organizzatrici dell’incontro e responsabili del Movimento dei Focolari dell’Aquila che hanno portato i saluti al numeroso pubblico intervenuto e a tutti i promotori che hanno reso possibile l’incontro. Poi il testimone è stato trasferito a Padre Ciardi che ha guidato il pubblico alla scoperta delle pagine del suo volume e dell’esperienza spirituale della fondatrice. Dagli inizi della sua vita, con dovizia di particolari e aneddoti su Chiara Lubich, la sua famiglia di origine, i suoi studi e i primi anni vissuti come maestra. Fino all’incontro che avrebbe cambiato per sempre la sua esistenza di giovane donna appartenente all’Azione Cattolica. «La notte del 13 maggio 1944 segnò una svolta nella vita di Chiara Lubich, (nata con il nome di Silvia). La notte del Movimento dei Focolari, a cui ha dato vita, viene abitualmente fatto risalire al 7 dicembre 1943, quando Chiara pronunciò il voto di verginità, il volo in Dio, come ella amava definirlo…»

L’appuntamento è stato arricchito dagli intermezzi musicali di Chiara Grillo, artista di Lanciano che ha proposto brani eseguiti dal vivo con voce e chitarra, mentre alcuni passaggi del libro sono stati letti dall’aquilana Cinzia D’Ettorre, contribuendo a creare un’atmosfera di ascolto e riflessione.

Il libro nasce da una scelta originale di Padre Fabio Ciardi: lasciare che sia la stessa Chiara Lubich a raccontare la propria storia attraverso diari, lettere, interviste e numerosi documenti inediti. Ne emerge una sorta di autobiografia che ripercorre il cammino della fondatrice dagli anni giovanili fino al 1962, anno del primo riconoscimento ecclesiale del Movimento dei Focolari.

Al termine lo stesso Padre Ciardi ha chiamato a intervenire di S.E.R. Mons. Antonio D’Angelo, Arcivescovo dell’Aquila, che ha sottolineato l’attualità del messaggio di unità e fraternità lasciato da Chiara Lubich.

Al termine dell’incontro, Padre Ciardi, ha rilasciato alla nostra redazione, anche la propria esperienza personale accanto a Chiara Lubich, spiegando quanto il suo incontro abbia inciso sul suo percorso umano e spirituale.

“Mi ha lasciato innanzitutto una grande apertura d’anima – ha raccontato –. Mi ha aiutato a entrare in comunione con tutti i carismi e con tutte le vocazioni della Chiesa. Sono diventato uno studioso dei carismi proprio grazie a questa esperienza. Mi ha trasmesso una visione ecclesiale ampia e un profondo senso di comunione con tutte le vocazioni e con tutti i carismi. È uno dei doni più belli che ho ricevuto da lei”.

L’autore ha inoltre annunciato l’uscita di un secondo volume, prevista per il prossimo novembre, che proseguirà il racconto della vita di Chiara Lubich dal 1964 al 1984.

“L’idea di questo nuovo libro – ha spiegato – nasce leggendo uno scritto nel quale Chiara afferma di non sapere quali sarebbero stati i passi successivi del suo cammino e della sua fondazione. Dice che questi si sarebbero aperti poco alla volta, nella fedeltà all’attimo presente e lasciandosi guidare dallo Spirito Santo. Da lì è nato il desiderio di ripercorrere il suo cammino negli anni successivi, non tanto per raccontare ciò che ha fatto, ma per comprendere come si sia lasciata guidare dallo Spirito in tutte le opere che ha dato vita”.

Nata a Trento nel 1920, Chiara Lubich intuì durante gli anni drammatici della Seconda guerra mondiale che il Vangelo poteva diventare una risposta concreta alle divisioni e alle sofferenze dell’umanità. Da quella esperienza nacque nel 1943 il Movimento dei Focolari, fondato sui valori dell’amore reciproco, della fraternità universale e della condivisione. Oggi il movimento è presente in oltre 180 paesi e continua a promuovere il dialogo tra culture, religioni e popoli diversi.

La presentazione aquilana ha rappresentato non soltanto un momento culturale, ma anche un’occasione di riflessione sul valore della fraternità e del dialogo, temi che continuano a rendere attuale il messaggio di Chiara Lubich nel mondo contemporaneo.

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