Con una gioia indicibile, nel giugno 1973, alla guida del pulmino russo, approdai con i miei compagni alla nuova casa di Vermicino. A me sembrava un sogno poter ormai vivere, anche in maniera aperta ed esplicita, la vita d’unità che avevamo imparato a Marino. Arrivammo che sembravamo di ritorno da una guerra, con ferite e lacerazioni nell’anima, ma con il desiderio grande di ricominciare. Ci accoglievano p. Santino e p. Angelo, e soprattutto il Cuore Immacolato di Maria, a cui la casa era dedicata. Quella scritta che campeggia sulla porta d’ingresso, “Al Cuore Immacolato di Maria”, è sempre stata per me la dedicazione vera della casa e di ognuno di noi che in questa casa abbiamo abitato. Ci accoglievano, in maniera silenziosa e mariana, anche le Suore Francescane dei poveri, che da allora mi hanno sempre seguito e sostenuto con un amore di sorelle vere. Iniziava la storia gloriosa dello scolasticato a Vermicino.
Oggi chiusura dello scolasticato. La parabola, iniziata nel 1973, nel 2026 si conclude. Tutto passa, anche le cose più belle. Con Giobbe anche noi ripetiamo: “Il Signore ha dato, il Signore ha tolto; sia benedetto il nome del Signore”. Lo ringraziamo per questi 53 anni, ci affidiamo alla sua Provvidenza per il futuro.




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