«Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; chi
ama figlio o figlia più di me non è degno di me; chi non prende la propria
croce e non mi segue, non è degno di me» (Mt 10, 37).
Perché Gesù ci rivolge parole così dure? Semplicemente
perché è geloso. Ci vuole tutti per sé.
Il Salmo 45, 11-12 aveva già enunciato questa gelosia di
Dio. Rivolgendosi al popolo chiamato a sposare Dio, l’amico dello Sposo dice: «Ascolta,
figlia, guarda, porgi l’orecchio: dimentica il tuo popolo e la casa di tuo
padre, il re è invaghito della tua bellezza». Dio ci vuole tutti per sé. Nel
libro di Isaia 43, 1.4, Dio afferma: «Tu mi appartieni… tu sei prezioso ai miei
occhi, perché sei degno di stima e io ti amo». Dio ci vuole tutti per sé.
Cosa troverà di tanto prezioso, di tanto bello in noi?
Davvero l’amore è cieco, almeno quello di Dio! Sta di fatto che ci vuole tutti
per sé.
Scrutiamo ancora un po’ la Bibbia per prendere coscienza di
questa pazzia di Dio, che si è messo in testa di rapire proprio persona da
nulla come noi, così come erano persone da nulla i poveri ebrei di allora.
Il Salmo 39, 8-10 racconta di uno di noi che vuol scappare
dalle mani di Dio: Impossibile! «Se
salgo in cielo, là tu sei; / se scendo negli inferi, eccoti. / Se prendo le ali
dell’aurora / per abitare all’estremità del mare, / anche là mi guida la tua
mano / e mi afferra la tua destra».
Il Cantico dei Cantici 1, 4. Qui è la sposa che chiede allo sposo di rapirla: «Trascinami con te, corriamo! / M’introduca il re nelle sue stanze». Al capitolo 2, 13, sempre del Cantico, è di nuovo in azione lo sposo, impaziente: «Àlzati, amica mia, / mia bella, e vieni, presto!». Al Capitolo 8, 3 la sposa è ormai conquistata: «La sua sinistra è sotto il mio capo / e la sua destra mi abbraccia». Nel Salmo 63, 9 l’abbraccio è reciproco: «A te si stringe l’anima mia: / la tua destra mi sostiene».
Ma anche Gesù si mostra geloso dei suoi, come un pastore
delle sue pecore: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse
mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e
nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è
più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre» (Giovanni
10, 27-29).
Come Sposo ci vuole con sé “nella buona e nella cattiva
sorte, nella salute e nella malattia”...


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