giovedì 21 ottobre 2021

Lectio brevis / 3

 

Stasera ho ripreso il ciclo delle “Lectio brevis”. Il primo (2019-2020) ha riguardato le fonti del carisma e della spiritualità oblata (Fonti oblate. “Lectio brevis, Roma 2020, 184 p.); il secondo (2020-2021) si è fermato sulla letteratura riguardate il carisma e la spiritualità (Gli studi sul carisma e la spiritualità oblata. “Lectio brevis” / 2, Roma 2021, 176 p.). Adesso mi propongo di offrire una breve sintesi degli elementi che costituiscono il carisma e la spiritualità oblata.

Il carisma è il dono di una particolare vocazione e missione che lo Spirito Santo ha consegnato alla nostra Famiglia attraverso il fondatore, sant’Eugenio de Mazenod. È un progetto ispirato da Dio, che informa tutte le dimensioni costitutive della nostra vita, dall’evangelizzazione alla vita religiosa, dalla formazione al governo, dalla preghiera alla vita comunitaria.

Il carisma comporta anche una spiritualità è il modo con cui si risponde a questo dono di Dio e si vive il carisma. È una componente dello stesso carisma, perché è da esso informata, ed è frutto del dono dello Spirito, che insegna come accogliere e vivere la missione che egli chiama a compiere nella Chiesa.

Non è semplice distinguere tra missione e spiritualità, essendo l’una compenetrata nell’altra e viceversa. Appaiono come le due facce di una medesima medaglia. Dovremmo parlare di un unico indivisibile progetto dettato dallo Spirito Santo, che si esprime in un intervento nella storia, la missione appunto, informata da una spiritualità. La spiritualità, a sua volta, si nutre e si alimenta dalla missione.

La scelta che propongo – seguendo tanti filoni della tradizione – è partire dal nome che ci identifica: Missionari Oblati di Maria Immacolata.

Nella parola “Missionari” mi pare si possa vedere condensato il carisma inteso – mi si perdoni la tautologia – come “missione” affidata dallo Spirito al Fondatore e alla sua famiglia: nella Chiesa siamo chiamati a un’opera di evangelizzazione. Missionari perché cooperatori di Cristo Salvatore, conformati a lui, con la volontà di continuare la sua opera di salvezza, nell’annuncio della buona novella ai poveri. Missionari a servizio della Chiesa che chiama ad assecondarla nella sua missione. Missionari come gli apostoli, uniti a Cristo e tra di loro. Questa dimensione carismatica ha già in sé tante connotazioni di una spiritualità particolare frutto dell’esperienza iniziale.

Nella seconda parola “Oblati”, la spiritualità si caratterizza ulteriormente: l’oblazione, nelle sue molteplici sfaccettature, ci identifica. Non si può comprendere la missione oblata se non alla luce dell’oblazione.

La terza parola, “Maria Immacolata”, permette di approfondire ulteriormente la dimensione spirituale dell’Oblato: si è missionari in e come Maria che, perché Immacolata, ha potuto dare al mondo la Parola; si è Oblati in e sul modello della sua oblazione.

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