venerdì 8 ottobre 2021

Giovanni Santolini: un romanzo drammatico e appassionante


Questa sera non scrivo perché oggi ho  scritto già troppo: ho finalmente concluso la biografia di Giovanni Santolini! La sua storia termina con un autoritratto involontario che finisce con le parole: «Resta aperto alla novità e vedrai anche nuove le persone che credevi di conoscere ormai fino in fondo. Tutti siamo nuovi ogni giorno». Mentre la seconda parte – un’antologia dei suoi scritti – termina con l’ultimo messaggio scritto la sera prima di morire, indirizzato proprio a me! «22 marzo 1997. Continuiamo a tenere Gesù in mezzo tra di noi nell’amore reciproco: sarà lui che ci proteggerà da ogni pericolo e che saprà costruire tutto per il bene e la crescita della nostra opera e della Chiesa. Oggi dalle suore ho parlato di Maria Desolata e mi veniva dentro come veramente Lei è la risposta a tutti i nostri problemi e timori. In quello “stabat” troviamo la ragione del nostro stare fermi, sereni, fiduciosi nel Padre e nel Suo disegno... Ora, non essendo “niente”, posso essere tutto pieno d’amore per poter continuare a lavorare per l’opera che Dio ci ha affidato in unità con voi, come già stiamo facendo... Sempre uno».

Quando ho terminato ho guardato fuori della finestra: un tramonto fatto di ombre e luci, come la vita di Giovanni, romanzo drammatico e appassionante .

1 commento:

  1. Non ho conosciuto a fondo il Giovanni, ma solo per esserci sfiorati in qualche raro incontro. Eppure è stata tanta l'emozione nel sapere del tragico incidente. Chissà perché quando incontri qualcuno come lui, ti lascia un segno, un raggio di luce, una scintilla che illumina la notte e non scordi mai più questo istante! Vedo in lui, Giovanni, il passaggio di Dio accanto a me e non me ne ero accorto se non a Capolavoro finito. Grazie per avercelo fatto conoscere.

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