In questi giorni, anche sul blog, ho ricordato le parole che
sant’Eugenio scrisse al termine della prima udienza avuta con il Papa: «O Leone
XII! (…) sarete considerato sempre da noi un benefattore e il padre della
nostra Società». Ma ogni volta che l'ho citato, con (…) ho sempre messo parole importanti: “anche se la mia
Regola non venisse approvata”! Per sant'Eugenio il papa è padre a prescindere…
Nella sua vita ha avuto sei papi. Con ognuno c’era qualcosa su cui non era d’accordo: sulla politica, la liturgia, gli studi… Ogni volta che veniva
a sapere che il Papa era di un’altra idea, abbandonava subito il suo punto di
vista, a volte anche in maniera eroica, perché obbedire al papa a volte gli è
costato lacrime… Eppure si è sempre allineato con il suo pensiero.
Ne spiega il perché: «La mia obbedienza a tutto ciò che la
Santa Sede prescrive è sempre scaturita da un sincero attaccamento, non meno
che da un principio di fede». Ci credeva!
Una volta sul blog avevo scritto: «Oggi si scagliano contro
Papa Francesco, inneggiando a Benedetto XVI, ma a suo tempo denigravano
Benedetto XVI a favore di Giovanni Paolo II, che hanno denigrato rimpiangendo
Pio XII, ma era meglio Pio X, anzi Pio IX, anzi Innocenzo III, o forse Gregorio
Magno, anzi Leone Magno, ma alla fine neanche Pietro si salva, anzi,
figuriamoci, Pietro, che ha tradito Gesù...».
Sì, il papa è sempre il Papa.

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