Paperino, Paperina, Pluto, Pippo, Topolino e Minni ci
osservavano felici dal palco del teatro che ci ospitava. Il gruppo dei presenti
rispecchiava l’età media della Chiesa italiana. Una calorosa atmosfera, pervasa
da profonda gioia. L’arcivescovo cordiale e luminoso. Meglio non ci si poteva
aspettare.
“Carismi nella Chiesa locale”, ho intitolato il mio
intervento a Spoleto, rivolto ai rappresentanti di varie associazioni e
movimenti. Il titolo poteva far sembrare che vi siano due soggetti posti l’uno
di fronte all’altro in cerca di un qualche rapporto. È vero invece che i
carismi sono Chiesa locale, non possono esistere se non nella Chiesa locale, ed
è vero che la Chiesa locale è tale perché comprende i carismi che vivono in
essa e ne costituiscono parte essenziale e costitutiva. La Chiesa locale è
frutto della comunione tra tutte le sue componenti, di tutte le vocazioni, compresi
i vari Movimenti presenti in essa.
Il testo preparato era lungo e dettagliato, ma quella bella gente mi ha portato a una conversazione familiare che ha dato gioia a tutti. Ringraziamo Dio… e anche la beata Cristina Camozzi da Spoleto, di cui oggi era la festa.



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