venerdì 6 febbraio 2026

O Leone XII ! (Sì, proprio XII...)

«O Leone XII! (…) sarete considerato sempre da noi un benefattore e il padre della nostra Società». Così scriveva sant’Eugenio de Mazenod il 22 dicembre 1825, al termine della prima udienza avuta con il Papa.

Fra pochi giorni cominceremo le celebrazione dei 200 anni da quanto Papa Leone XII approvò la Congregazione e le Regole degli Oblati. Bello che dopo 200 anni abbiamo un altro Papa Leone!

Agli Oblati questo nome, “Leone”, è particolarmente caro proprio perché approvato la nostra Famiglia religiosa: «il padre di famiglia ha voluto spalancare [agli Oblati] le porte della S. Chiesa» (25 marzo 1826).

Fino alla fine della vita sant’Eugenio mostrerà gratitudine e affetto per questo Papa: «protettore immortale, benefattore e padre» (30 luglio 1847); «il grande Papa Leone XII» (28 novembre 1854); «Il Nostro Santo Padre Papa Leone XII, nostro insigne benefattore» (15 agosto 1859). Fino a dire che la Congregazione «è stata fondata da Papa Leone XII» (14 settembre 1833).

Anche il Papa, da parte sua lo apprezzava molto. Avrebbe voluto tenerlo a Roma per condurlo fino al cardinalato. Il Papa stava infatti pensando di convocare un concilio romano e, data la mancanza di teologi qualificati nel Sacro Collegio e nell'organico episcopale degli Stati Pontifici, si sarebbero dovuti aggiungere teologi tedeschi, francesi e spagnoli, poi creati cardinali. Sarebbero stati scelti, come scrive il cardinal Pacca, tra quelli «che, durante le disastrose rivoluzioni avvenute, si sono più distinti per la costanza, la dottrina, il sincero attaccamento alla Cattedra di Pietro». Eugenio era tra questi! Ma aveva ben altri progetto: «Mi sono forse lasciato sedurre da questa prospettiva che avrebbe potuto abbagliare qualcun altro? No, grazie a Dio». Così se ne tornò in Francia e riprendere in mano la missione della sua piccola famiglia.

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