Nella bella cattedrale di Vasto - dedicata a san Giuseppe, caso unico in Italia - celebro la festa della Santissima Trinità e insieme la festa della Visitazione. La prima festa offusca la seconda? Niente affatto. Per strada, andando a trovare Elisabetta maria continuava a meditare su quello che l’angelo le aveva annunciato, ed è proprio il primo annuncio della Trinità.
Sì, proprio a Maria è stato rivolto il primo annuncio della Trinità: “Sarai avvolta dalla potenza dell’Altissimo”. Non è il Padre? “Colui che nascerà da te sarà opera dello Spirito Santo”. E siamo alla terza Persona. E chi nascerà? Il figlio di Dio. Tutta la Trinità è all’opera, tutta la Trinità avvolge e penetrante Maria. Inizia così quel viaggio che la porterà il seno alla Trinità.
Durante la messa il “Padre nostro”, la grande preghiera trinitaria. È rivolta al Padre, ma è lo Spirito che mette sulle nostra labbra quella parola, “Padre”, e possiamo chiamarlo Padre perché e se siamo figli nel Figlio.Intanto arriva la processione dei bambini che oggi faranno la prima comunione sono raggianti!
Prima della partenza per il ritorno a Roma,la passeggiata d’obbligo per le vie della cittadina, con le vestigia romane, i castelli medievali, i palazzi seicenteschi… e il mare infinito.La bellezza d’una cittadina sono tuttavia le sue persone e io ne ho incontrato di eccezionali. Che bella comunità!
Già mi scrivono: “grazie infinite per la tua presenza fra noi, io mi sento arricchita da questa esperienza. Dietro questi bei momenti ci sono state offerte da parte di chi non è riuscito a partecipare per vari momenti”; “ti ringrazio tantissimo per queste tue risposte piene di sapienza. Grazie di cuore per tutto! A presto”.
Sì, a presto… ho l’invito del parroco della cattedrale per la novena della Madonna di Lourdes!E di nuovo l’incanto dei nostri Appennini nel viaggio di ritorno verso Roma…











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