lunedì 10 agosto 2026

Ripartiamo da Cristo

 

Tutto è iniziato dall’incontro personale con Cristo. Da lì dobbiamo sempre ripartire. «Sì, bisogna ripartire da Cristo, perché da Lui sono partiti i primi discepoli in Galilea; da Lui, lungo la storia della Chiesa, sono partiti uomini e donne di ogni condizione e cultura che, consacrati dallo Spirito in forza della chiamata, per Lui hanno lasciato famiglia e patria e Lo hanno seguito incondizionatamente, rendendosi disponibili per l’annuncio del Regno e per fare del bene a tutti (cfr. At 10, 38)» Così l’Istruzione Ripartire da Cristo.

Siamo qui a San Fidenzio, appena sopra Verona, per ripartire. Siamo una quarantina, con un’età media molto elevata, segno che la nostra Galilea è lontana: siamo stati chiamati tanti anni fa. Ci ritroviamo, amici di vecchia data, fedeli nel cammino dietro a Gesù.

Gli inizi sono stati luminosi, generosi, radicali. Ci siamo incontrati agli inizi degli anni Settanta nel Trentino a Susà di Pergine, a Enego, poi in Svizzera a St-Maurice… Quanti momenti di gioia da allora, in intimità con Gesù, di unità tra di noi, di donazione generosa, di edificazione della Chiesa in Italia, in Germania, in Angola, in Camerun, in Paraguay… C’è stata forse tanta ingenuità all’inizio, ma anche tanta sincerità… Lungo il cammino forse sono subentrati i distinguo, gli adattamenti, i compromessi, assieme alle delusioni. Non saranno mancate le difficoltà, le prove, la presa di coscienza della propria debolezza e fragilità, i fallimenti… e siamo ancora insieme!

«Tornare in Galilea – spiega papa Francesco nell’omelia della Veglia pasquale del 2014 – significa custodire nel cuore la memoria viva di questa chiamata, quando Gesù è passato sulla mia strada, mi ha guardato con misericordia, mi ha chiesto di seguirlo; tornare in Galilea significa recuperare la memoria di quel momento in cui i suoi occhi si sono incrociati con i miei, il momento in cui mi ha fatto sentire che mi amava. (…) Si tratta di fare memoria, andare indietro col ricordo. Dov’è la mia Galilea? La ricordo? L’ho dimenticata? Cercala e la troverai! Lì ti aspetta il Signore. Sono andato per strade e sentieri che me l’hanno fatta dimenticare. Signore, aiutami: dimmi qual è la mia Galilea; sai, io voglio ritornare là per incontrarti e lasciarmi abbracciare dalla tua misericordia. Non abbiate paura, non temete, tornate in Galilea! (…). Non è un ritorno indietro, non è una nostalgia. È ritornare al primo amore, per ricevere il fuoco che Gesù ha acceso nel mondo, e portarlo a tutti, sino ai confini della terra. Tornare in Galilea senza paura».

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