lunedì 24 agosto 2026

L'abbraccio del Crocifisso

Era la mattina del 24 agosto 1542 quando, dopo la comunione, Caterina de Ricci se ne stava in preghiera nella sua stanza, davanti al crocifisso che aveva portato in convento da casa e che teneva appeso alla parete, sopra l’inginocchiatoio. Ad un tratto il crocifisso si staccò dalla croce. Gesù, animandosi, stacca le mani dai chiodi allunga le braccia e si protende verso di lei. Ella subito gli si fa incontro e lo sostiene con le sue mani, in un abbraccio reciproco. La scena è veduta da alcune suore, in particolare dalla sottopriora, Maria Maddalena Strozzi, che riferirà tutto minutamente nella sua “Cronaca”. La santa aveva allora 20 anni. Il Crocifisso è oggi custodito in una cappella al piano superiore del monastero accanto alla cella in cui mori la santa il 2 febbraio 1590.

In quella circostanza Caterina ricevette anche una richiesta: che le suore ricordassero quell’abbraccio portando il Crocifisso in processione per tre volte lungo il monastero, pregando per la conversione dei peccatori.

Anche oggi, a 484 anni da quell’evento, partendo dal coro delle monache, il vescovo con tutti noi, ha portato il Crocifisso del miracolo in processione e in preghiera lungo i corridoi dell’antico monastero. Una tradizione che si rinnova di anno in anno e ci fa desiderare l’abbraccio di Gesù: «La sua sinistra è sotto il mio capo e la sua destra mi abbraccia» (Cantico 2, 6).



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