Mi dispiace per il Papa,
ma oggi hanno fotografato più me che lui. Mi sono presentato infatti all’udienza
con la mia veste oblata suscitando meraviglia e ammirazione…
Il discorso del Papa all’Assemblea dei Focolari è ormai pubblicato, e si moltiplicano analisi e commenti. Certo che per il Papa deve essere stata una gioiosa sorpresa vedere un’Assemblea così numerosa e composita. Quando mai tante vocazioni insieme, tante tradizioni religiose, tante culture… Alla fine del discorso ha sottolineato questa ricchezza. Ha parlato della «grande famiglia spirituale che è nata dal carisma di Chiara Lubich» e ha nominato i giovani, «che vedono con occhi limpidi la bellezza della chiamata ad essere strumenti di unità e di pace nel mondo», le famiglie, i vescovi, i sacerdoti, le tante focolarine e i tanti focolarini…
Il Papa ha guardato anche noi consacrati che ha riconosciuto nella tipica appartenenza al Movimento: «hanno visto rinnovarsi il dono del loro ministero e della loro vita religiosa attraverso il contatto con il vostro Movimento e la vostra spiritualità». Credo che mai si stata affermata con tanta chiarezza la piena cittadinanza dei religiosi nell’Opera e il contributo dato loro dal carisma dell’unità. Come sono lontani i tempi della “doppia appartenenza”! «Tutti voi» - tutti! Anche i vescovi, anche i religiosi - «siete stati attratti dal carisma della Serva di Dio Chiara Lubich, che ha plasmato la vostra esistenza personale e lo stile della vostra vita comunitaria».
Ma il più
bel riconoscimento del valore dell’Opera e di Chiara è stato il ringraziamento «per gli innumerevoli frutti
di santità, conosciuti o ignoti, che il ritorno al Vangelo, da voi promosso, ha portato
alla
Chiesa
in tutti questi anni». Non poteva esserci attestato più alto e autorevole: l’albero
si riconosce dai frutti. Il Papa ha messo in evidenza anche altri frutti: evangelizzazione, opere sociali, culturali,
artistiche, economiche, dialogo ecumenico e interreligioso... Ma cosa c’è di più
grande della santità, a cui tutte queste devono portare?
È stato dunque conseguente e coerente l’invito a «tenere vivo il carisma del vostro Movimento», una responsabilità di tutti
e di ogni singola persona, chiamata a mettere ogni sua capacità a
servizio dell’unità, il grande ideale di Gesù e di Chiara, «segno evangelico che è forza profetica per il mondo».
In questo
grande quadro il Papa ha chiesto anche qualche passo per vivere in maniera
sempre nuova il carisma… ma di questo ne riparliamo domani.




Grazie padre Fabio di condividere queste ́realtà’ cosi profonde di questo giorno storico.
RispondiEliminaBellisima e profonda questa condivissione del saluto di Papa Leone. Grazie P. Fabio
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