sabato 21 marzo 2026

Unità: segno evangelico e forza profetica

Mi dispiace per il Papa, ma oggi hanno fotografato più me che lui. Mi sono presentato infatti all’udienza con la mia veste oblata suscitando meraviglia e ammirazione…

Il discorso del Papa all’Assemblea dei Focolari è ormai pubblicato, e si moltiplicano analisi e commenti. Certo che per il Papa deve essere stata una gioiosa sorpresa vedere un’Assemblea così numerosa e composita. Quando mai tante vocazioni insieme, tante tradizioni religiose, tante culture… Alla fine del discorso ha sottolineato questa ricchezza. Ha parlato della «grande famiglia spirituale che è nata dal carisma di Chiara Lubich» e ha nominato i giovani, «che vedono con occhi limpidi la bellezza della chiamata ad essere strumenti di unità e di pace nel mondo», le famiglie, i vescovi, i sacerdoti, le tante focolarine e i tanti focolarini… 

Il Papa ha guardato anche noi consacrati che ha riconosciuto nella tipica appartenenza al Movimento: «hanno visto rinnovarsi il dono del loro ministero e della loro vita religiosa attraverso il contatto con il vostro Movimento e la vostra spiritualità». Credo che mai si stata affermata con tanta chiarezza la piena cittadinanza dei religiosi nell’Opera e il contributo dato loro dal carisma dell’unità. Come sono lontani i tempi della “doppia appartenenza”! «Tutti voi» - tutti! Anche i vescovi, anche i religiosi - «siete stati attratti dal carisma della Serva di Dio Chiara Lubich, che ha plasmato la vostra esistenza personale e lo stile della vostra vita comunitaria».

Ma il più bel riconoscimento del valore dell’Opera e di Chiara è stato il ringraziamento «per gli innumerevoli frutti di santità, conosciuti o ignoti, che il ritorno al Vangelo, da voi promosso, ha portato alla Chiesa in tutti questi anni». Non poteva esserci attestato più alto e autorevole: l’albero si riconosce dai frutti. Il Papa ha messo in evidenza anche altri frutti: evangelizzazione, opere sociali, culturali, artistiche, economiche, dialogo ecumenico e interreligioso... Ma cosa c’è di più grande della santità, a cui tutte queste devono portare?

È stato dunque conseguente e coerente l’invito a «tenere vivo il carisma del vostro Movimento», una responsabilità di tutti e di ogni singola persona, chiamata a mettere ogni sua capacità a servizio dell’unità, il grande ideale di Gesù e di Chiara, «segno evangelico che è forza profetica per il mondo».

In questo grande quadro il Papa ha chiesto anche qualche passo per vivere in maniera sempre nuova il carisma… ma di questo ne riparliamo domani.

2 commenti:

  1. Grazie padre Fabio di condividere queste ́realtà’ cosi profonde di questo giorno storico.

    RispondiElimina
  2. Bellisima e profonda questa condivissione del saluto di Papa Leone. Grazie P. Fabio

    RispondiElimina