I bambini in casa piangono sentendo i missili passare sopra
la testa. Il più piccolo, di 4 anni, dice agli altri, “Non abbiate paura, c’è
Dio con noi”. Ce lo raccontano quanto tra noi all’Assemblea dell’Opera vengono
da quelle regioni, assieme alle notizie che arrivano da casa di giorno in
giorno… Anche noi, qui all’Assemblea, viviamo col fiato sospeso per questa
guerra folle, per le troppe guerre. Ogni giorno preghiamo nominando i
principali Paesi in guerra: Medio Oriente, Ucraina, Russia, Sudan, Repubblica
Democratica del Congo, Etiopia, Myanmar e tutti i posti dove ancora si
combatte.
Non ci fanno vedere i morti, i mutilati, i bambini e i
vecchi soli… Vediamo solo missili, aerei, navi, fumo… Senza che ci sia
differenza tra la realtà e i video giochi. Tutto sembra così lontano, virtuale…
Quanti sono qui, proveniente dai Paesi in guerra, ci ricordano quanto sia reale
e tragica questa guerra. La nostra impotenza si fa preghiera…

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